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The Division, una New York da salvare

Il nuovo gioco di ruolo d'azione di Ubisoft è la risposta a Destiny, un mondo online dove far crescere il proprio personaggio e ripristinare l'ordine nella Grande Mela, colpita da un virus letale

Foto: Tom Clancy's The Division  - Credit: © Ubisoft

16 Marzo 2016 | 18:00 di Paolo Paglianti

La Grande Mela è malata: una terribile epidemia ha colpito la metropoli simbolo dell'America. Con l'aumentare delle persone infettate sono arrivati i disordini civili, l'incapacità della città di mantenere lo stato di diritto, l'esercito che viene scacciato dalle strade. New York è in ginocchio.

Per salvare la situazione, il Governo ha attivato la Divisione: una struttura dormiente di agenti super addestrati che non appena vengono chiamati abbandonano il loro lavoro, gli uffici, le scuole, le famiglie e si dirigono in massa a New York per tentare di ristabilire l'ordine.

Tutto questo è Tom Clancy's The Division, il nuovo videogioco di Ubisoft presentato da un testimanial d'eccezione: J-Ax

In buona sostanza, voi impersonerete proprio uno di questi agenti speciali, che si infiltrerà nella Grande Mela malata per tentare di far tornare l'ordine e la pace. Il primo impatto con il gioco è allucinante: le strade di New York sono piene di carcasse di auto date alle fiamme, negozi sventrati, cani randagi che vagano in cerca di cibo. Ci sono anche molti rifugiati, alcuni proveranno anche a chiedervi un aiuto. E poi naturalmente ci sono gruppi di sciacalli e teppisti, a cui non pare vero di avere una città intera a loro disposizione per scorrerie e furti. Come ?eroe buono?, il vostro dovere è quello di fermarli usando ogni mezzo a vostra disposizione. Visivamente, sembra davvero di essere in un film: la grafica è molto vicina al fotorealismo, anche perché non ci sono due edifici, due auto o due profughi uguali tra loro. Come nel mondo reale, ogni casa è un po' diversa da tutte le altre. Andare in giro per una New York così ben riprodotta è già di per sé uno spasso, anche perché è la metropoli più celebre del grande e del piccolo schermo. Sicuramente riconoscerete un sacco di location, strade e piazze.

Grazie al tutorial iniziale, scoprirete come muovervi nel gioco in pochi minuti nell'area di Brooklyn, dove l'epidemia ha colpito in modo più circoscritto. Dopo verrete trasferiti a Manhattan e il gioco inizierà per davvero. L'isola di New York è un gigantesco spazio aperto che potrete visitare in un lungo e in largo, senza grossi limiti. Il vostro primo obiettivo è ristabilire il centro di comando, localizzato nell'edificio delle Poste, dopodiché vi verranno assegnate delle missioni: dovrete riattivare i relé a Times Square per ridare energia alla città, oppure visitare un gigantesco grande magazzino a caccia di dollari infetti. Oppure vi manderanno a far fuori il magazzino di napalm dei Purificatori, degli agenti nemici che hanno deciso di bruciare città e cittadini per evitare il rischio di contagio globale.

Queste missioni sono molto articolate e altrettanto ben caratterizzate: per esempio, il Mall è riprodotto con una cura veramente maniacale, così come il cantiere della metropolitana che dovrete liberare prima che si allaghi mezza New York.

Per tutto il gioco, vedrete il vostro eroe da dietro le spalle, un po' come in Tomb Raider. Questa visuale è perfetta per i combattimenti, che sono frequentissimi. Ogni angolo della città e ogni sezione delle missioni è piena di nemici decisi a farvi la pelle, quindi preparatevi a vivere più sparatorie che in tutti i film di Jason Statham e Bruce Willis messi assieme.

Come Call of Duty? The Division però non è proprio come tutti gli altri sparatutto: quando colpirete un nemico, infatti, vedrete un numerino ?emergere? dalla vostra vittima. Sono i danni che gli avete procurato, perché il sistema di combattimento è molto più simile a quello di un gioco di ruolo. Qua usate un M4 o un Ak47 invece che una spada o una lancia, ma il concetto è identico: per fare male al vostro nemico conta soprattutto il vostro livello e il suo, proprio come in Dungeons and Dragons

Inoltre, durante i combattimenti non potrete sfidare le raffiche di piombo rovente come fa Iron Man. Dovrete cercarvi un riparo dove nascondervi per sfuggire ai letali proiettili nemici. Gli scontri in The Division risultano quindi molto più realistici di molti videogame sparatutto all'apparenza simili e sono anche molto più tattici. Non basta sparare finché non sono tutti morti, bisogna anche utilizzare un po' di materia grigia per spostarsi durante la battaglia e prendere di sorpresa i nemici da un punto in cui la loro copertura non è efficace, come il fianco o il retro.

Meglio in compagnia che da soli. The Division ha un'altra particolarità: è un gioco online. Questo significa innanzitutto che dovrete giocare sempre connessi a Internet. Noi lo abbiamo fatto con una normale linea ADSL a 7 Mbit/sec e non abbiamo avuto alcun problema di connessione.

Inoltre, questo vi farà incontrare altri giocatori in carne e ossa che sono collegati come voi e allo stesso modo stanno cercando di combattere il virus e i nemici. In effetti, è molto più divertente affrontare le missioni insieme a dei giocatori umani piuttosto che da soli: è più semplice sopravvivere, se venite colpiti i vostri amici possono rianimarvi e non dovrete rifare tutto da capo, e poi è un vero spasso attuare delle tattiche di squadra, magari usando delle cuffiette per parlarsi e coordinare un attacco contro un gruppo di nemici particolarmente tosto.

Se avete degli amici che condividono la vostra stessa passione per i videogame, è veramente molto divertente e coinvolgente. Se non sono connessi quando state giocando o non avete amici di questo tipo, prima di iniziare una missione potete chiedere al gioco di trovarvi dei "compagni? tra i giocatori connessi in quel momento, in modo da formare un gruppo e gettarvi subito nella mischia ?" per esempio, nella missione del Mall a noi è successo di giocare con un thailandese e un'americana, e ci siamo divertiti veramente un sacco.

La struttura delle missioni principali è sempre simile: dovrete visitare una location di New York e ripulirla dai nemici, per poi arrivare allo scontro finale contro un nemico particolarmente coriaceo. Oltre alle missioni principali, che fanno procedere la trama di The Division, sono presenti centinaia di eventi collaterali: missioni secondarie in cui dovete liberare degli ostaggi, bloccare la compravendita di armi al mercato nero, eliminare un posto di blocco illegale, proteggere membri dell'esercito regolare sotto attacco, attivare delle antenne sabotate, recuperare le registrazioni di droni precipitati, recuperare informazioni su agenti spariti. Di cose da fare ce ne sono sempre tantissime ed è molto utile, perché le missioni principali richiedono un livello minimo di esperienza, proprio come nei giochi di ruolo e quindi per ?salire di livello? è utilissimo andare in giro per New York e ?risolvere? queste attività secondarie. Sono un po' ripetitive, ma in generale ci si diverte sempre parecchio. C'è anche una enorme ?Zona Nera?, al centro di Manhattan, dove l'epidemia ha colpito ancora più duramente e non c'è alcuna parvenza di legge e ordine: lì potete andare a vostro rischio e pericolo. Troverete armi e equipaggiamento di prim'ordine, ma essendo  una zona franca, i giocatori in carne e ossa potranno decidere di attaccarvi, quindi preparatevi a combattimenti ancora più letali!

Una volta completato il gioco (ci metterete almeno una trentina di ore), scoprirete che The Division, come molti giochi online, non ha una vera ?fine?: verrà continuamente aggiornato nei prossimi mesi, con nuove missioni e con scontri sempre più complessi. Potrete quindi decidere se le 30 ore ?normali? del gioco vi hanno soddisfatto, oppure se volete rimanere nella metropoli e continuare a combattere e esplorare i futuri aggiornamenti. Non vorrete abbandonare la Grande Mela, vero?