“Forza Motorsport”, la passione per le auto da corsa

Il racing di Xbox spinge fortissimo sull’acceleratore ed è solo l’inizio

13 Ottobre 2023 alle 11:09

Dopo sette capitoli di “Forza Motorsport”, questa volta non c’è il numero dopo il titolo: non è un dettaglio da poco, perché l'ottavo capitolo dell’ammiraglia Microsoft a quattro ruote segna quasi un reboot della serie, pensato per essere un gioco che continuerà a essere aggiornato e migliorato nei prossimi mesi e anni e che giocheremo per parecchio tempo.

Da quando è stato concepito, “Forza Motorsport” ha avuto l’ingrato compito di gareggiare con i migliori della categoria. Primo fra tutti, il rivale d’eccellenza “Gran Turismo” del competitor diretto Sony, ed è arrivato a competere testa a testa: oggi è quasi impossibile dire quale sia il migliore e questo è già un grandissimo successo.

Il trailer di Forza Motorsport

Il single player propone una serie di Trofei costruttori che vi faranno correre in cinque (per ora, la lista è destinata a crescere nel tempo) categorie che vanno dalle auto classiche alle compatte fino ai prototipi da 300 km/h, articolati sui 20 circuiti, un quarto circa dei quali di fantasia, gli altri riprodotti con estrema cura dal mondo reale – qui trovate l’elenco completo).

Dovrete dimostrare di saper spingere ogni categoria di auto al massimo: ogni gara prevede tre giri di prova, che non vi permetteranno solo di scoprire il tracciato prima dell’evento vero e proprio, ma anche di fare esperienza con l’auto. Già al primo evento, superate un paio di gare e relative prove, siamo riusciti a potenziare la nostra vettura al massimo livello consentito dalla categoria. Naturalmente si può saltare la fase di prove, se andate di fretta e vi sentite già pronti. Le prove non hanno nessun effetto sulla griglia di partenza, che invece può essere decisa abbastanza liberamente dal giocatore: potrete scegliere se partire nelle fila anteriori per guadagnare qualche preziosa posizione, oppure dal fondo e ottenere premi più consistenti in caso di vittoria.

In gara, già alla prima curva scoprirete che esiste un draconico sistema di penalità: se tagliate le curve, uscite di strada o osate entrare in collisione con un concorrente, si accumuleranno secondi di penalità che renderanno praticamente inutile ogni vostro sforzo per arrivare a podio. Questo, unito all’efficiente intelligenza artificiale dei Drivatar, i piloti governati dalla IA e che simulano da tempo nel franchise “Forza” comportamenti dei piloti umani, rende le gare single player piuttosto realistiche e competitive. Potrete scegliere tra tre livelli di difficoltà precostituiti, che vanno dal “posso prendere a sportellate chiunque” a “basta un soffio fuori pista e vieni punito”. Naturalmente, al livello più arduo non esiste nemmeno la comoda possibilità di riavvolgere il tempo per recuperare entrate folli in curva o errori di traiettoria.

Come evolverà Forza Motorsport nei prossimi mesi (in inglese)

Il sistema di penalità è ancora più utile e interessante nel multiplayer: basta correre due o tre gare per far sì che la vostra attitudine forgi la vostra reputazione. A noi è capitato il solito gamer esaltato che al primo giro ci è entrato sulla fiancata, bravata che gli è costata subito più di 10 secondi di penalità. Con il nostro comportamento impeccabile, stando lontano dalle auto degli altri concorrenti nel giro di tre gare online siamo finiti immediatamente in mezzo a concorrenti che gareggiavano allo stesso modo da gentleman e il divertimento è decollato immediatamente.

Impossibile non sottolineare l’aspetto visivo di “Forza Motorsport”: è un gioco magnifico, come lo era l’ultimo capitolo, ma ancora più realistico grazie all’evoluzione del raytracing, ovvero la tecnologia che simula in modo molto verosimile riflessi e giochi di luce, che dà il meglio di sé sulle carrozzerie metallizzate delle 500 e passa auto di “Forza Motorsport”. Ci sono momenti in cui sembra davvero di essere davanti a una gara reale in tv e non impegnati con una console. Ottimo feeling con il controllo della vettura: il massimo lo si ottiene con i volanti supportati, ma anche con il joypad si riesce a governare l’auto in modo realistico e soddisfacente. Ricordatevi che questo non è “Forza Horizon”, lo spin off del franchise dedicato alle corse folli e divertenti a discapito del realismo: “Motorsport” punta sulla simulazione anche se, come abbiamo detto prima, è possibile attivare aiuti e supporti alla guida, in modo da renderlo godibile a chiunque. Da questo punto di vista, l’unico difetto che ci sentiamo di rilevare è l’assenza di danni “estetici” rilevanti sulla vettura: nonostante – specie ai livelli superiori di difficoltà – si possa danneggiare l’auto sia con comportamenti maldestri (come le marce troppo tirare o l’usura degli pneumatici), sia con gli impatti violenti, l’auto esternamente non sembra risentirne in modo proporzionato.

Al di là di questo, festa grande per gli appassionati di racing che puntano al realismo e alla simulazione senza voler rinunciare alla godibilità. Come “Gran Turismo” su PlayStation, “Forza Motorsport” ci sembra il miglior compromesso attualmente disponibile su Xbox per chi ha voglia di sfrecciare su circuiti come Nürburgring, Le Mans e il Mugello nel salotto della propria casa.

“Forza Motorsport” è disponibile su Xbox Series X|S e PC, ed è incluso in Game Pass, l’abbonamento “all you can play” di Microsoft: gli abbonati potranno giocarci da subito senza spendere un centesimo extra. Il gioco è tradotto in italiano e ha un PEGI età consigliata di 3+.

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