Home LifestyleVideogiochiGhost of Tsushima, un avventura nel Giappone medioevale

Ghost of Tsushima, un avventura nel Giappone medioevale

Una storia di spade, onore e vento. Ghost of Tsushima ci porta indietro nel tempo durante la prima invasione mongola delle coste giapponesi, quella del 1274

Foto: Ghost of Tsushima

14 Luglio 2020 | 17:30 di Paolo Paglianti

Qual è l’impero più grande della Storia? Vi abbiamo sentito, avete risposto “quello romano”! Beh, sarà un duro colpo alla nostra eurocentricità, ma non è così. Il dominio più esteso della Storia è quello dell’Impero Mongolo, che sotto il Kublai Khan occupò un’area di quasi 25 milioni di chilometri quadrati. Intorno al XIII secolo, le tribù fino ad allora divise dei mongoli si riunirono e conquistarono tutto quello che c’era da conquistare dalla Corea all’Ungheria, dall’odierno Pakistan al confine meridionale della penisola scandinava.

In pochi riuscirono a opporsi: il Giappone, un piccolissimo stato medioevale con un esercito ridicolmente inferiore a quello del Khan, riuscì a evitare la conquista e l’annientamento per ben due volte. Merito dello spirito indomito dei Samurai, ma soprattutto di due provvidenziali tempeste, che distrussero le due flotte mongole prima che potessero far sbarcare il grosso dell’esercito – i Giapponesi battezzarono questi provvidenziali tifoni “kamikaze”.

Ghost of Tsushima ci porta indietro nel tempo proprio durante la prima invasione mongola delle coste giapponesi, quella del 1274. L’isola più vicina alla Corea, punto di partenza dell’orda mongola, è proprio Tsushima. Il videogame inizia con la battaglia senza speranza di 100 samurai scarsi che si immolano valorosamente contro un esercito 100 volte più numeroso. Di tutti questi guerrieri, uno solo si salva: Jin Sakai, il vostro alter ego.

(A proposito, l’Impero Romano nella sua massima estensione raggiunse i 5 milioni di chilometri quadrati)

Il trailer