Home LifestyleVideogiochi“Ghost Recon Breakpoint”, soli contro un’isola piena di mercenari

“Ghost Recon Breakpoint”, soli contro un’isola piena di mercenari

Il team d'assalto a stelle e strisce torna con uno sparatutto graficamente mostruoso, ma assai arduo

Foto: Ghost Recon Breakpoint  - Credit: © Ubisoft

24 Ottobre 2019 | 17:04 di Paolo Paglianti

Quando arriva un nuovo videogame ispirato ai romanzi e film di Tom Clancy, in redazione siamo sempre molto felici. Il publisher Ubisoft ha acquisito quella che era la software house di Clancy e l’ha integrata nelle sue megaproduzioni con budget hollywoodiani, producendo capolavori come la serie di Splinter Cell (speriamo torni presto, a proposito), gli “storici” Rainbow Six e il più recente The Division, pensato per esplorazioni urbane e combattimenti in multiplayer.

Ci siamo molto divertiti anche con Ghost Recon Wildlands, videogame classe 2017 in cui il nostro team di quattro Ghost, unità speciale dello Zio Sam, si infiltrava in una nazione sudamericana e dimostrava ai cartelli del narcotraffico e ai governi corrotti cosa può fare un poker di soldati super addestrati e motivati, con alle spalle la macchina da guerra Made in USA. Wildlands è arrivato sugli scaffali magari un po’ acerbo, ma nei mesi e anni successivi Ubisoft ha saputo migliorarlo nettamente e oggi è uno sparatutto fantastico in cui l’azione scorre veloce e i giocatori si sentono davvero al centro di un romanzo techno-thriller, di quelli che sarebbero piaciuti senza dubbio a Tom Clancy. Naturale quindi che aspettassimo con giustificato entusiasmo il nuovo Ghost Recon Breakpoint.

• Da Jack Ryan ai videogiochi: il mondo di Tom Clancy al cinema e sulla console

• "Jack Ryan", trama, cast e trailer della seconda stagione

Il trailer

Come si realizza un videogioco: Jon Bernthal diventa il "cattivo" di Breakpoint