Home LifestyleVideogiochiNBA 2K16, il basket come in televisione

NBA 2K16, il basket come in televisione

Si può migliorare il canestro perfetto? Il videogioco di 2K ci prova e ci riesce, anche con l'aiuto di Spike Lee

Foto: NBA 2K16

19 Ottobre 2015 | 17:30 di Paolo Paglianti

Non si vive di solo calcio: a una paio di settimane dall'uscita di FIFA e PES, arriva anche NBA 2K16 che, come fa intuire il titolo, è un simulatore di basket. Anzi, sarebbe meglio dire "il" simulatore di basket, visto che di fatto non conosce competitor nella gara per il migliore gioco in cui bisogna far canestro.

Solitamente, la mancanza di competizione porta a un appiattimento dell'offerta. Invece, NBA 2K16 migliora anno dopo anno, introducendo nuove modalità e idee originali per "spremere" ancora più ore di divertimento da questo simulatore NBA (National Basket Association, il campionato di basket statunitense).

La novità più rilevante di questa edizione è la firma di Spike Lee sulla copertina del gioco: il celebre regista di "He got game" e "Malcom X" si è messo dietro la telecamera virtuale del videogame per raccontare la storia di Freq, giovane promessa della pallacanestro che da Harlem arriva all'NBA. Voi impersonerete ovviamente proprio Freq e dovrete "vivere il sogno" - si chiama così il "lungometraggio interattivo" presente in NBA 2K16 - vincendo partita dopo partita e facendovi notare dalle squadre più importanti.

Il matrimonio tra videogame e cinema, nel caso di NBA 2K16, non è perfetto: al di là di qualche stranezza - se create un giocatore bianco, lo vedrete "recitare" al fianco di sorella e genitori di colore - questo inizio di carriera girato da Spike Lee è più simile a un film, dove subite passivamente le scelte di regista e scenografo, piuttosto che un videogame vero e proprio.

D'altra parte, basta immergersi nel cuore simulativo di NBA 2K16 per scoprire l'anima e le indubbie qualità di questo simulatore: dalla partita semplice alla simulazione di un'intera carriera fino alla gestione di una squadra NBA, il gioco non mostra incertezze. Ancora più simulativo di PES e FIFA messi assieme, riesce a farvi vivere l'emozione di una partita di basket ai massimi livelli, dove i confronti sono continui e il tempismo di un passaggio schiacciato fa la differenza. Complice la grafica, che ormai possiamo davvero definire "fotorealistica", a parte i primi piani sui volti dei giocatori, su cui c'è ancora margine di miglioramento. Oltre alle squadre di NBA, sono presenti anche 25 squadre europee, tra cui la EA7 Emporio Armani Milano, la Dinamo Banco di Sardegna Sassari e il Real Madrid. Un italiano anche nella colonna sonora: tra DJ Khaled, DJ Premier e DJ Mustard, potrete sentire anche i Club Dogo con Fragili.

Fin troppo simulativoNBA 2K16 è il gioco perfetto per chi vive di NBA e ha già provato i "capitoli" degli altri anni di questo videogame. Il giocatore che invece lo prova per la prima volta si troverà un po' in difficoltà, visto che non esiste un vero e proprio tutorial di apprendimento. Riuscire a battere una squadra anche a livello "normale" sarà un'impresa, ma quando ci riuscirete la soddisfazione sarà degna di una Kiss cam!