Home LifestyleVideogiochiResident Evil 7: Biohazard, un videogioco che fa davvero paura

Resident Evil 7: Biohazard, un videogioco che fa davvero paura

Il ritorno di resident Evil su pc e console è esattamente quello che aspettavamo con ansia, un videogioco terrificante con una storia incredibile, dedicato agli appassionati di horror

Foto: Resident Evil 7: Biohazard  - Credit: © Capcom

02 Febbraio 2017 | 15:00 di Paolo Paglianti

Resident Evil 7 è un videogame che vi farà saltare sulla sedia dalla paura: probabilmente, molti di voi non crederanno minimamente a questa affermazione – come può un “giochino” per console o PC far paura? Quando il giocatore accende la PlayStation e lancia il gioco, sa benissimo che è in casa sua, al sicuro, e non in un’umida palude della Louisiana. Non può dimenticarsi in pochi secondi che è seduto sul suo divano, e non in una catapecchia umida e piena di sinistri scricchiolii. Invece, è proprio così: fa paura.

Certo, se siete totalmente insensibili a film horror come The Ring o Le colline hanno gli occhi, magari i colpi di scena, le finestre infrante proprio mentre state passando lì davanti, i personaggi sopra le righe che vi daranno la caccia tra corridoi oscuri, le sale da pranzo degne del peggiore serial killer della più cruenta serie TV di Netflix non vi colpiranno più di tanto. Se invece siete attratti dal fascino macabro e magnetico delle vicende oscure di Non aprite quella porta, Resident Evil sarà per voi un gioco amabilmente spaventoso.

Il vostro alter ego è Ethan, che si avventura tra paludi e sentieri malsani perché – potere dell’amore – sua moglie lo ha chiamato e gli ha detto di raggiungerlo in quel posto dimenticato da Dio. La faccenda è già un po’ sospetta dall’inizio, perché la moglie di Ethan è (o dovrebbe) essere morta da tre anni.

Ethan arriva davanti a una casa che potrebbe essere il kindergarten di Freddy Krueger. Finestre sbarrate da assi, porte bloccate, persino il dondolo appena fuori l’ingresso sembra urlare “non entrare in questa casa senza un plotone di Marines e un distaccamento di Ghostbusters”. Invece Ethan ci entra, e inizia un viaggio di una dozzina di ore nel terrore e nell'ansia.

Ovviamente, non vi sveliamo nessun particolare della storia che dovrete affrontare, che è la protagonista indiscussa di Resident Evil. Non vi racconteremo i particolari con cui il gioco vi fa prendere qualche bello spavento, perché è giusto che il giocatore di Resident Evil viva la sua esperienza senza sapere bene cosa lo attende. Ci limiteremo a dire che il gioco è paragonabile al miglior horror che avete visto negli ultimi tre anni al cinema. Ci sono i momenti da “salto sulla sedia”, quando uno dei “residenti” appare all’improvviso e vi salta al collo. Oppure, quando il pavimento cede sotto di voi e finite in una melma disgustosa, con ragni velenosi e vespe formato King Size che vi attaccano da ogni parte. Resident Evil però è molto di più: ci sono enigmi stuzzicanti da risolvere, dove ci vuole una discreta dose di astuzia e di pensiero laterale. Ci sono le VHS seminate per la casa, che se inserite negli appositi lettori vi fanno vivere in prima persona le esperienze di altri sfortunati viandanti che sono entrati nella casa prima di voi – ripercorrere la loro triste vicenda vi aiuterà a salvare la pelle. C’è l’esplorazione della casa e delle sue stanze, una diversa dall’altra e una più raccapricciante di quella precedente. Ci sono gustose citazioni degli altri episodi della saga di Resident Evil, che verranno colti dagli appassionati ma che non disturberanno né lasceranno interdetti i giocatori alla prima esperienza con questo videogioco. Soprattutto, Resident Evil è capace, pur essendo un innocuo videogioco, di trasmettervi una sensazione continua e perenne di ansia e di tensione: al contrario della stragrande maggioranza dei videogame, siete lì per sopravvivere e fuggire, non per uccidere i mostri e salvare la principessa.

Se poi giocherete Resident Evil 7 con la Realtà Virtuale, l’esperienza diventa ancora più soffocante e claustrofobica. Potete visitare tutta la villa e i suoi acquitrini con il visore della PS4, completamente avvolti dal terrore, dalle fobie e dall’apprensione. È un’esperienza totale, l’horror tra i più immersivi che avrete mai sperimentato, sul grande schermo al cinema o sulla TV di casa con la console. Come per tutti i giochi VR,però, vi consigliamo di provarlo da un amico prima di comprarlo, perché l’esperienza è fantastica per gli appassionati di paura digitale, ma potrebbe essere persino un po’ troppo “reale”, persino nauseante per qualche giocatore.

Non c'è bisogno di dirlo, le tematiche di Resident Evil, i suoi personaggi e le azioni che vi ritroverete a dover eseguire come Ethan sono degne di La casa o The Conjuring: vi sconsigliamo quindi di proporlo a giocatori minorenni o comunque non pronti a vedere scene piuttosto raccapriccianti. Per tutti gli altri gamer, è l’horror da provare se siete in cerca di spaventi digitali.