“Shadow of the Erdtree”, la sfida ancora più dark e impegnativa di “Elden Ring”

Un DLC molto difficile, accessibile solo da chi ha (praticamente) finito il gioco originale.

26 Giugno 2024 alle 17:31

Considerando l’enorme successo di “Elden Ring” – parliamo di oltre 23 milioni di copie vendute – sarebbe stato assai semplice per i suoi sviluppatori, i geniali From Software, creare un’espansione  giocabile da tutti i gamer che avevano comprato il gioco originale. Invece, hanno pensato soprattutto ai veterani del gioco, per offrire loro una espansione impegnativa e ardua, che desse del filo da torcere a chi avesse già sistemato i boss titanici dell’Interregno. Il risultato è un DLC molto difficile, accessibile solo da chi ha (praticamente) finito il gioco originale.

Il trailer di Shadow of the Erdtree

https://www.youtube.com/watch?v=M-Xh4vbs6go

“Shadow of the Erdtree” offre una nuova “mappa” da esplorare, ben cinque “legacy dungeon” (i gustosi sotterranei giganteschi pieni di enigmi ambientali, nemici e boss, ma anche di bottino piuttosto ricco) e dozzine di dungeon secondari, nuove armi, magie e abilità. Tutto questo però sarà accessibile solo dai giocatori che hanno (quasi) finito l’avventura originale: per poter accedere ai contenuti dell’espansione, dovrete aver battuto i boss Radahn e Mohg, uno dei quali si trova vicino alla conclusione del gioco base. Inoltre, non è un’espansione per novellini: se non volete finire pestati male dai nemici più ordinari dell’espansione, consigliamo di avventurarvi oltre le stanze di Mohg solo se il vostro personaggio è minimo di  livello 150.

I "Souls-like" da non perdere su PC e console

Non vi sveleremo troppo di quello che vi aspetta in “Shadow of the Erdtree”, un po’ perché in queste pagine odiamo gli spoiler inutili e un po’ anche perché la trama di “Elden Ring” è spesso imperscrutabile. L’espansione è incentrata sulla figura (già nota ai veterani) di Miquella e i suoi servitori, e vi farà visitare nuove lande prima irraggiungibili in cui si annidano dozzine di boss e tonnellate di mostri che rappresentano una vera sfida per chi sa già come muoversi in questo gioco, e un ostacolo insormontabile per chi non è più che esperto.

Tre minuti di gameplay di Shadow of the Erdtree

Anche se è difficile crederlo, From Software è riuscita a creare un’espansione ancora più coinvolgente e difficile del gioco base, che già aveva catturato milioni di appassionati, anche chi generalmente non apprezzava i “souls-like”, ovvero quei giochi dove non viene spiegato quasi nulla al giocatore, e parte della sfida è capire come cavarsela in ogni situazione. I combattimenti con i boss sono particolarmente impegnativi: nei souls-like e in “Elden Ring” non vince chi pesta più duro – i boss sono sempre assai più coriacei di voi – ma chi riesce a interpretare gli attacchi del nemico, evitarli con finte, parate e scivolate, e colpire il nemico quando è vulnerabile e sbilanciato. Se guardate su Twitch o su Youtube, troverete migliaia di video di appassionati che riescono a far fuori titanici boss senza subire neanche un colpo. Se “Elden Ring” era un gioco in cui era necessario appassionarsi e provare dozzine di volte una stessa boss-fight, in “Shadow of the Eldtree” la sfida è aumentata esponenzialmente. D’altra parte, era esattamente quello che sognavano i veterani del gioco, che magari l’hanno finito a poche settimane del lancio e poi l’hanno rigiocato nelle partite NG+, ancora più sfidanti: “Shadow of the Eldtree” è ancora più cattivo e spietato di “Elden Ring”, e a noi va benissimo così.

“Shadow of the Eldtree” è disponibile su PS5, Xbox Series X|S e PC (su computer ci sono dei problemi di ottimizzazione, al momento). Il gioco è tradotto nella nostra lingua e ha un PEGI età consigliata 16+.

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