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Titanfall 2, la guerra a bordo dei robot

Per Pc e console è arrivato il secondo capitolo del gioco che vi mette ai comandi di un gigantesco e potentissimo mech. Molto, ma molto meglio del primo

Foto: Titanfall 2  - Credit: © Electronic Arts

02 Novembre 2016 | 15:30 di Paolo Paglianti

Combattere battaglie future a bordo di un robot alto come una villetta è uno dei sogni segreti di ogni geek che si rispetti. Ed è esattamente quello che succede in Titanfall 2: dopo un veloce addestramento in Realtà Virtuale, venite sparati in fretta e furia su un pianeta alieno in mano alla mega corporazione malvagia e corrotta.

Se qualcosa poteva andare storto, qua finisce pure peggio: a circa dieci minuti dall’inizio del gioco vi trovate dietro le linee nemiche, feriti e completamente soli. Per fortuna, trovate un Titan senza pilota. Il Titan è l’equivalente futuro del carro armato della Prima Guerra Mondiale: un gigante meccanico che torreggia in battaglia, in grado di riversare una quantità colossale di fuoco sui nemici. Il problema è che voi siete soli, dietro le linee nemiche, e gli avversari sembrano infiniti.

La campagna per giocatore singolo dura circa sette ore (a seconda del livello di difficoltà e della vostra esperienza con gli sparatutto) ed è un grandioso ottovolante di sparatorie e situazioni incandescenti. Dovrete scoprire cosa sta succedendo sul pianeta, sabotare i piani della corporazione e distribuire quantità industriali di piombo e laser - considerate che sarete sempre in clamorosa inferiorità numerica. L’asso nella manica è proprio il vostro Titan, che è una macchina intelligente, arguta e persino con un discreto senso dell’ironia.

Le diverse missioni che affronterete nel single player vi costringono ad alternare momenti a bordo del Titan, in cui potete scatenare distruzione dal vostro mech apparentemente inarrestabile, a situazioni in cui dovrete uscire dall’abitacolo e cavarvela da soli sulle vostre gambe. Anche senza robottone siete un fuciliere dotato di un invidiabile equipaggiamento futuristico: potete diventare invisibile per qualche secondo, oppure saltare con il vostro jet pack e persino correre sulle pareti come uno sfrenato appassionato di parkour. Non mancano nemmeno le sfide con i boss di fine livello, un classico dei videogame anni ’90, in cui dovrete affrontare dei mech nemici particolarmente vigorosi e che vi impegneranno più intensamente rispetto ai normali soldati nemici.

La campagna è una delle esperienze single player più appassionanti e coinvolgenti degli ultimi anni, anche se un pelo troppo corta per i nostri gusti: la “regia” di queste missioni vi mette in situazioni molto varie, dalla corsa sospesa nel vuoto nella fabbrica nemica all’assalto aereo di una cannoniera nemica, dall’esplorazione dell’installazione in rovina alle frequenti e gigantesche battaglie tra Titan. Complice del successo è la raggiante grafica, a un passo dal fotorealismo, soprattutto negli ambienti esterni tra canyon e valli disabitate. Titanfall 2 merita anche un plauso anche perché non abbiamo visto un singolo bug o glitch di alcun tipo, cosa abbastanza rara di questi tempi.

Il single player, come nel caso del recente Battlefield 1, prepara il giocatore al piatto forte di Titanfall 2: il multiplayer, vero cuore pulsante di questo videogame. Lo stile di gioco è molto più frenetico e immediato rispetto al già citato Battefield 1: dovrete correre, scattare, saltare sulle pareti e colpire i nemici con una velocità da far invidia a Neo di Matrix. C'è la modalità ?tutti contro tutti?, quella a squadre, le battaglie senza Titan, quelle in cui se vi distruggono tutti i Titan perdete la partita. La modalità che preferiamo è quella in cui i giocatori sono divisi in due squadre e devono combattere tra loro ma soprattutto devono affrontare orde di nemici controllati dalla console, riscuotendo un ?bottino? virtuale come dei cacciatori di taglie.

Nei videogiochi, spesso vediamo dei ?sequel? che sono l'equivalente videoludico del pranzo del 27 dicembre, quando la zia vi ripropone l'arrosto avanzato della cena di Natale. Titanfall 2 è invece il cenone di Capodanno, un gusto tutto nuovo e una festa rinnovata rispetto al primo episodio dal single player insipido e incompleto. La campagna single player non vi impegnerà per più di un paio di pomeriggi, ma è densa di sorprese e situazioni esplosive, mentre se vi farete conquistare dal multiplayer, ora molto più bilanciato anche se sempre frenetico e pensato per azioni fulminee, rimarrete incatenati davanti alla console (o al PC) per decine di ore nelle sue arene multi-giocatore.