Home LifestyleVoglio due ore legali: l’editoriale di Aldo Vitali

Voglio due ore legali: l’editoriale di Aldo Vitali

« Sì, lo so, il buio è romantico, misterioso e affascinante. Ma per come sono fatto io, avere giornate lunghe e tramonti dopo cena mi mette di buonumore»

24 Marzo 2015 | 10:19 di Aldo Vitali

Uno dei piccoli piaceri della vita, almeno per me, è l’arrivo dell’ora legale. È l’estate che arriva, il caldo che viene a salvare i tipi freddolosi come me che girano perennemente con due maglioni. Io vorrei l’ora legale tutto l’anno, anzi due ore legali d’inverno e una d’estate.

L’unica controindicazione riguarda i miei cani, che di lancette spostate non vogliono sentir parlare: per loro il momento tanto atteso (direi ossessivamente atteso) della pappa mattutina passa semplicemente dalle 7 alle 6. E increduli di trovarmi ancora mezzo addormentato invece che in cucina alle prese con le ciotole, saltano sul letto accompagnando le loro acrobazie con ululati e grattate di lenzuola.

Cominciano a capire il concetto verso settembre, quando piano piano li ho abituati; ma ormai è tardi, perché l’ora legale di lì a poco viene abolita. Comunque questa dell’ora legale è una gran bella trovata che si porta dietro un sacco di domande sulla misurazione del tempo. Per questo abbiamo chiesto a Roberto Giacobbo di raccontarci tutto quello che sa sull’argomento.

A pagina 28 del numero 13 di Sorrisi trovate l’articolo a cura di Solange Savagnone, una ragazza molto speciale, perché a differenza di moltissime donne lei è sempre puntuale (e con questo finale mi sa che ho aperto un fronte molto delicato con le donne di casa mia che, ritardatarie come sono, adottano una loro personalissima ora legale tutto l’anno).

Foto: Aldo Vitali