Home Live newsAmy Winehouse, il padre boccia il docufilm su di lei

Amy Winehouse, il padre boccia il docufilm su di lei

"Amy", il biopic realizzato da Asif Kapadia sulla vita della cantante scomparsa quattro anni fa per intossicazione alcolica non ha l'approvazione della famiglia dell'artista

Foto: Amy Winehouse in un frame del trailer di "Amy"  - Credit: © Trailer Ufficiale

27 Aprile 2015 | 18:05 di Caterina Maconi

?Amy: The Girl Behind The Name? non è ancora uscito ma già imperversano le polemiche. Il docufilm sulla vita di Amy Winehouse, la regina del soul bianco scomparsa nel 2011 a 27 anni a seguito di un'intossicazione alcolica, sarà nelle sale dal 3 luglio senza l'approvazione della famiglia della cantante. Il padre di Amy, dopo aver visto la pellicola realizzata da Asif Kapadia che sarà presentata in anteprima al prossimo Festival di Cannes, ha minacciato querela nei confronti del regista e del produttore.

L'immagine che esce di Mitch Winehouse è quella di un padre assente che avrebbe addirittura condotto la figlia in quel vortice che l'ha portata alla morte: questa la critica mossa nei confronti del film. Il signor Winehouse lo ha definito ?fuorviante? e ha fatto sapere in una nota che ?contiene falsità, è formato dalla testimonianza di un campione molto ristretto di collaboratori di Amy, molti dei quali non avevano nulla a che fare con lei negli ultimi anni della sua vita".

"La prima volta che l'ho visto mi sono sentito male", ha dichiarato. "Amy sarebbe furibonda: questo non è ciò che avrebbe voluto?. Secondo il padre della ragazza, poi, non si sarebbe data abbastanza attenzione al ruolo giocato dall'ex marito della figlia, Blake Fielder-Civil, più volte accusato di averla avvicinata all'uso di droghe pesanti.

Da parte loro il regista e la produzione si difendono, sostenendo di aver intervistato oltre 100 persone che conoscevano Amy, trattando così il tema in modo obiettivo. Si preannuncia una lunga battaglia.