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Caduta libera! L’editoriale del direttore

«Così Alex è andato, ligio al dovere ha provato la botola e si è accorto che... è tutto vero, sono proprio tre metri di salto nel buio»

Foto: Gerry Scotti ci guarda da sopra la botola di «Caduta libera!»  - Credit: © Pigi Cipelli

19 Maggio 2015 | 09:00 di Aldo Vitali

Qui a Sorrisi ci piace fare le cose come si deve. Parte un nuovo programma? Andiamo direttamente nello studio, per vedere come funziona davvero lo show. E lo dimostrano i nostri seguitissimi (ce lo dicono le vostre mail) «dietro le quinte».

Poi c’è un’altra cosa: da tempo abbiamo in testa di sbarazzarci del nostro supercaporedattore centrale Alex Adami. Non perché non sia bravo, al contrario: Alex è troppo bravo e ci fa costantemente le pulci con le sue (peraltro sacrosante) osservazioni e correzioni. Così lo abbiamo mandato a Barcellona, a vedere come funziona il nuovo quiz di Gerry Scotti «Caduta libera!».

Proprio mentre stava partendo gli abbiamo urlato: «Ah, Alex, già che ci sei, prova anche tu a buttarti giù nella botola come fanno i concorrenti...». E al suo sguardo perplesso abbiamo risposto con un: «Ma dài, tanto si sa come vanno queste cose in tv, mica sarà una buca alta tre metri come dicono...».

Così Alex è andato, ligio al dovere ha provato la botola e si è accorto che... è tutto vero, sono proprio tre metri di salto nel buio. Un salto così poco sicuro che ha dovuto firmare un sacco di carte «liberatorie» prima di buttarsi. La storia ve la racconta lui stesso a pag. 49 del numero di Sorrisi in edicola.

Già, perché alla fine, nonostante i nostri piani diabolici, Alex è tornato! Non solo: è tornato senza un graffio. Vabè, vorrà dire che la prossima volta lo manderemo a «Si può fare!», dove prima o poi un livido se lo beccano tutti…