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È morto Ornette Coleman, lutto nel mondo del jazz

Il “padre del free jazz” si è spento a New York, aveva 85 anni

Foto: Una recente immagine di Ornette Coleman  - Credit: © SplashNews

11 Giugno 2015 | 18:36 di Lorenzo Di Palma

È morto questa mattina, Ornette Coleman, polistrumentista di gran talento (soprattutto con il sassofono, manche con la tromba e il violino) e compositore statunitense di primo piano, soprattutto nell’ambito del cosiddetto “free jazz”, stile di cui è considerato il “padre”.

Nato 85 anni fa in Texas (il 9 marzo del 1930 a Fort Worth), Coleman aveva trascorso la maggior parte della sua vita a New York, dove si è spento per un arresto cardiaco, come ha reso noto una rappresentante della famiglia al New York Times.

A 14 anni già suonava da autodidatta il sassofono e scriveva musica. Considerato un genio da molti (Leonard Bernstein e Virgil Thompson, per esempio, mentre solo Miles Davis all’iniziò lo definì “uno svitato”, ma poi cambiò opinione) è a tutti gli effetti uno dei più grandi innovatori del jazz, con Louis Armstrong e Charlie Parker, di cui ha rivoluzionato l’approccio all’armonia e alla ritmica.

The Shape of Jazz to Come, il suo album del 1959, è tuttora considerato una pietra miliare del jazz d'avanguardia, come quello dell’anno successiovo Free jazz: a collective improvisation, che già nel titolo è una chiara dichiarazione di intenti.

Il suo primo disco è Something Else!!!!: The Music of Ornette Coleman del 1958. L'ultimo Sound Grammar, che nel 2007 fu premiato con il Premio Pulitzer per la musica. Nella sua carriera ha suonato con tutti i grandi, non solo del jaz, per esempio con Pat Metheny, Jackie McLean, i Grateful Dead, Yoko Ono e Lou Reed.