Home Live newsEnrico Ruggeri… trent’anni dopo: l’editoriale del direttore

Enrico Ruggeri… trent’anni dopo: l’editoriale del direttore

«In una non siamo diversi dal 1985: lui continua a scrivere belle canzoni, io continuo ad ascoltarle»

Foto: Enrico Ruggeri  - Credit: © Massimo Sestini

23 Giugno 2015 | 10:31 di Aldo Vitali

Conosco Enrico Ruggeri da una trentina d’anni e tra tutti i cantanti è quello con cui sono più in confidenza (poi la vita ha voluto anche che ci ritrovassimo vicini di casa e con la panetteria in comune...). Trovo bellissime le sue canzoni e non pensate che dipenda dal fatto che siamo un po’ amici.

Visto che è appena uscito un suo doppio cd, «Pezzi di vita», composto da dieci inediti e da 14 classici, l’idea che mi è venuta è stata quella di fargli riproporre dal nostro Franco Bagnasco le stesse domande contenute in un’intervista che aveva dato a Sorrisi nel 1985.

La riflessione che ho fatto leggendo il risultato dell’esperimento è, se volete, banale: frequentando spesso una persona i cambiamenti sono invisibili (quasi nemmeno mi sono accorto che Enrico ora è pelato...), ma se il confronto è fatto su un salto temporale più lungo, tre decenni in questo caso, le differenze sono nette, conseguenza delle esperienze (belle e purtroppo anche brutte) che ci offre la vita.

Non stupitevi insomma se Ruggeri in alcuni casi ha risposto diversamente da allora e in altri casi nello stesso modo. È la stessa persona, solo un po’ diversa. In altre parole, un po’ si cambia e un po’ si resta se stessi. Chissà se Enrico pensa la medesima cosa di me (capelli a parte, che io ho in gran quantità...).

Di certo in una cosa non siamo diversi dal 1985: lui continua a scrivere e cantare belle canzoni, io continuo ad ascoltarle.

Foto: Aldo Vitali