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Kanye West incendia Glastonbury

Ieri il rapper americano si è esibito come headliner al più importante festival musicale europeo. Tra musica, invasioni di palco e qualche critica

Foto: Kanye West ieri a Glastonbury  - Credit: © Getty Images

28 Giugno 2015 | 11:42 di Caterina Maconi

Si è esibito con ben 30 canzoni ieri Kanye West al Glastonbury, incendiando uno dei Festival più famosi di sempre. Ha iniziato con la sua hit Stronger e ha concesso due bis al pubblico. 

Una performance tutto sommato  "tranquilla", visti i precedenti: Kanye era stato minacciato di morte per la sua partecipazione al Festival ed era stato anche oggetto di una petizione (130mila firme raccolte) che voleva che al suo posto si esibisse una rock band.

Al rapper è stato affidato un prestigioso spazio, l'headliner slot, che ha riempito con un excursus che ha ripercorso tutte le canzoni più importanti della sua fortunata carriera musicale (ha venduto 11 milioni di dischi solo negli Stati Uniti e ha vinto 21 Grammy).

Tradizione vuole poi che si omaggi una "gloria" del posto per ingraziarsi il pubblico: Kanye ha stupito tutti puntando in alto ed eseguendo Bohemian rhapsody dei Queen, però non senza qualche problema di esecuzione...

Special guest sul palco Justin Vernon, alfiere dell'Indie folk, con cui Kanye ha duettato in tre brani. 

Ma non è finita qui: due le piccole parentesi nella lunga esibizione. Una breve e innocua "invasione di palco" (bloccata dalla sicurezza) di un comico inglese, Somin Brodkin, che a quanto si dice voleva semplicemente stringere la mano a Kanye, ma che ha costretto a riproporre l'esecuzione del brano interrotto.

E poi una delle immancabili uscite del rapper, noto per le sue frasi autocelebrative. Ieri a un tratto ha urlato al pubblico presente: "In questo momento state guardando la più grande rockstar vivente su questo pianeta". E' stato forse più sobrio che in passato, quando ha affiancato la sua persona a nomi come Leonardo Da Vinci, Shakespeare o Gesù?