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Maturità 2018: un terzo dei maturandi è pentito del percorso di studi

I maturandi si raccontano a Studenti.it: il 34% dei futuri diplomati non è contento della scuola scelta e tornerebbe sui propri passi. Il 33% non ha usufruito di alcun orientamento prima di scegliere la propria scuola superiore

12 Giugno 2018 | 07:05 di Redazione Sorrisi

A poche settimane dall’inizio degli esami di maturità, quanti sono i maturandi che – potendo tornare indietro – sceglierebbero nuovamente il percorso di studi che stanno per terminare? Studenti.it – il primo sito sul mondo degli studenti italiani – ha raccolto online l’opinione di 11.075 tra gli utenti del proprio sito e della pagina Facebook: solo il 38% dei maturandi è convinto del percorso di studi scelto a 13/14 anni, mentre il 34%, potendo tornare indietro ai tempi della terza media, non rifarebbe la stessa scelta (il 28% invece è incerto).

“Strapentita”, scrive a Studenti.it Sabrina, studentessa di un liceo Linguistico in provincia di Modena: “se tornassi indietro farei turismo”. Si definisce “super pentita” anche Angela, maturanda di un IPSIA della provincia di Napoli: “avrei fatto il Linguistico”. Come loro sono pentite anche Donata (maturanda di Ragusa) e Sara (studentessa di Genova) che – potendo tornare indietro – sceglierebbero il Liceo Scientifico. Gloria non rifarebbe l’errore di puntare tutto sull’Alberghiero che frequenta in Lombardia: un pensiero condiviso con Christian (dalla provincia di Monza) e Giulio (dalla provincia di Roma), che non rifarebbero la stessa scelta neanche “sotto tortura”.

Insoddisfazione da stress pre-esame di maturità o reale disagio per aver scelto un percorso di studi che non soddisfa sogni e aspirazioni come si era inizialmente sperato? C’è chi dà la colpa all’età in cui questa importante decisione è stata presa: “mi sono molto pentita di essermi iscritta allo Scientifico. Credo che non si possa fare una scelta del genere a 13 anni, anche perché gli interessi cambiano!” scrive a Studenti.it su Facebook Francesca, studentessa siciliana.

Oltre a una scelta troppo prematura, l’insoddisfazione dei maturandi potrebbe essere dovuta alla mancanza di informazioni sul loro futuro percorso di studi.

L’ORIENTAMENTO ALLA FINE DELLA 3° MEDIA: Sempre secondo l’indagine di Studenti.it, i ragazzi che hanno scelto da soli la loro scuola superiore, senza l’aiuto di alcun tipo di orientamento, sono il 25%, a cui si aggiunge l’8% rappresentato da coloro che si sono lasciati guidare solo dalla famiglia: il 33% del campione totale non ha quindi usufruito di servizi di orientamento. Il 34% ha invece partecipato agli open day promossi dalle scuole, il 26% agli incontri in classe e il 7% ha svolto test di orientamento autonomamente.