Home Live newsMike Bongiorno, il ricordo di Pippo Baudo: «Avrei festeggiato con lui 50 anni di tv»

08 Settembre 2009 | 15:10

Mike Bongiorno, il ricordo di Pippo Baudo: «Avrei festeggiato con lui 50 anni di tv»

«È stato il mio punto di riferimento»: non ha dubbi Pippo Baudo, decano della tv italiana, nel ricordare Mike Bongiorno, scomparso questa notte all’età di 85 anni. «Quest’anno – racconta Baudo – festeggio i 50 anni di tv e avevo pensato a una serata con Mike, perché non avrebbe avuto alcun senso festeggiare la mia […]

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Mike Bongiorno, il ricordo di Pippo Baudo: «Avrei festeggiato con lui 50 anni di tv»

«È stato il mio punto di riferimento»: non ha dubbi Pippo Baudo, decano della tv italiana, nel ricordare Mike Bongiorno, scomparso questa notte all’età di 85 anni. «Quest’anno – racconta Baudo – festeggio i 50 anni di tv e avevo pensato a una serata con Mike, perché non avrebbe avuto alcun senso festeggiare la mia […]

08 Settembre 2009 | 15:10 di Redazione

Mike Bongiorno e Pippo Baudo - Sanremo 2007
Mike Bongiorno e Pippo Baudo - Sanremo 2007

«È stato il mio punto di riferimento»: non ha dubbi Pippo Baudo, decano della tv italiana, nel ricordare Mike Bongiorno, scomparso questa notte all’età di 85 anni. «Quest’anno – racconta Baudo – festeggio i 50 anni di tv e avevo pensato a una serata con Mike, perché non avrebbe avuto alcun senso festeggiare la mia carriera senza di lui».
«Ho intrapreso questo mestiere – dice Baudo – guardando sempre a Mike. Anzi, da ragazzino di provincia andavo nei bar a seguire “Lascia o raddoppia”: il fatto di esser diventato in qualche modo un suo rivale mi onora. E poi la rivalità tra noi è stata sempre un grande gioco: ci scherzavamo, faceva comodo a entrambi, come diceva spesso anche lui. In realtà siamo anche diventati grandi amici, cosa che non capita tanto spesso tra colleghi».
Per Pippo, «Bongiorno è stato il più grande divo della tv italiana, ha creato il mito della tv italiana, e non me ne vogliano gli altri protagonisti. Come fece epoca “Lascia o raddoppia”, così hanno fatto epoca i suoi passaggi di campo: quando andò a Canale 5 diede l’imprimatur, con il suo bollo d’autorità, alla nuova tv commerciale. E poi il recente passaggio a Sky: alla sua età lo aveva abbracciato come una terza giovinezza, si era speso tantissimo, voleva ancora essere sul campo di battaglia».
«L’idea di appendere le scarpe al chiodo non era nella sua indole: basti pensare agli incidenti anche fisici che ha avuto e che non hanno mai mortificato la sua vitalità. La passione per questo mestiere, che facciamo perché lo amiamo moltissimo – conclude Baudo – è una malattia incurabile». (Ansa)