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Misteri del cielo: l’editoriale di Aldo Vitali

Che spettacolo meraviglioso osservare le stelle nelle sere d'estate...

Foto: Aldo Vitali

09 Giugno 2015 | 14:57 di Aldo Vitali

Nelle sere d’estate mi capita spesso di osservare le stelle. Uno spettacolo meraviglioso, ma che non sono in grado di apprezzare come vorrei: conosco cinque o sei costellazioni. Stop. In compenso c’è sempre qualcuno, tra quelli che insieme con me stanno col naso all’insù, che indica sicuro stelle e pianeti. Per esempio: «È Alpha Centauri!» dice. La mia ammirazione è sincera, poi noto che una stella, più luminosa delle altre, si muove. E penso, come molti presenti, che se davvero quella luce fosse Alpha Centauri fra poco saremmo tutti morti, visto che si dirige verso di noi. Infatti si tratta di un aereo in fase di atterraggio. Stessa cosa capita coi pianeti: «Vedi?» mi disse una volta un tizio che se la tirava tantissimo «quello è Marte, il pianeta rosso». Poco dopo osservammo «Marte» afflosciarsi in un campo lì vicino: era una lampada cinese. Ho provato con mappe stellari, applicazioni per il telefonino, siti specializzati: niente da fare, «leggere il cielo» non è cosa che si improvvisa. Così il nostro Franco Bagnasco ha chiesto a Piero Angela di aiutarci almeno a cominciare a guardare con un minimo di ordine il cielo. Trovate l’articolo a pagina 42. Quanto a me, ho risolto l’imbarazzo della mia ignoranza in materia con un sistema semplicissimo: quando sono con gli amici, osservo il cielo soltanto di giorno. E indico ai presenti con sicurezza da super esperto una sola stella: il Sole.