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Muse: in 40mila per l’unico concerto a Roma

Tutto esaurito per il trio inglese ieri al Rock in Roma all'Ippodromo delle Capannelle

Foto: Matthew Bellamy dei Muse  - Credit: © SplashNews

19 Luglio 2015 | 12:57 di Daniele Ceccherini

Oltre 40mila fan hanno accolto ieri i Muse che ritornavano a Roma dopo il trionfale concerto del 2013 allo stadio Olimpico (filmato in alta definizione e divenuto il Dvd ufficiale del tour) per la loro unica data italiana del nuovo Drones world tour.

Saliti sul palco dell'Ippodromo delle Capannelle di Rock in Roma alle 22, dopo il set dei Nothing But Thieves, i Muse non hanno concesso poco o nulla alla scenografia e agli effetti speciali (giusto i giochi di luce e qualche video) e hanno lasciato parlare la musica, molto più rock e immediata rispetto al passato, proponendo molti brani del nuovo album Drones, pubblicato appena un mese fa, come i nuovi singoli Psycho, Reapers e Mercy.

Ma Matthew Bellamy, Chris Wolstenholme e Dominic Howard non hanno lesinato al loro pubblico i ?classici? della band come Supermassive Black Hole, Plug in Baby, Hysteria, Supremacy, Starlight, Time is Running Out, Apocalypse Please, The Handler o Dead Inside.

Fondati nel 1999 i Muse hanno inciso sei album e venduto oltre 20 milioni di copie in tutto il mondo. Considerati come una delle migliori band live in circolazione, hanno vinto anche cinque Grammy, cinque MTV Europe Music Awards, sei NME Awards e due volte i Brit Awards come ?Miglior Band Live?.