Home Live newsMuse: sound “italiano” per il nuovo “Drones”

Muse: sound “italiano” per il nuovo “Drones”

L’ultimo lavoro della band ha un suono italianissimo firmato da Giovanni Versari, il “sound taylor” de La Maestà mastering di Tredozio

Foto: Giovanni Versari  - Credit: © Parole&dintorni

04 Luglio 2015 | 22:25 di Lorenzo Di Palma

I Muse, band britannica da 17 milioni di dischi venduti, per Drones, l'album del ritorno al rock ha voluto come co-produttore Robert John ?Mutt? Lange (Ac/Dc, Foreigner, Def Leppard, Maroon 5), come mixing engineer Rich Costey (Franz Ferdinand, Bloc Party, Rage Against the Machine) e per il mastering, ovvero l'ottimizzazione della resa sonora dei brani, ha scelto Giovanni Versari, da anni ?uomo del suono? di Subsonica, Negramaro, Verdena, Vasco Brondi o Vinicio Capossela.

È la prima volta che una band così importante masterizza in uno studio italiano. E anche europeo, se si esclude Londra. Tutto il disco, tranne un brano, porta la firma di Giovanni Versari, di professione ?sound taylor?, un tecnico che cuce addosso ai musicisti un suono personalissimo, fatto di misura, ascolto e conoscenza di artigiano-artista, che dopo 15 anni di collaborazioni con lo studio Nautilus Mastering a Milano, ha deciso di trasferirsi a Tredozio, un paesino a sud di Bologna, dove ha aperto il suo studio La Maestà