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Paolo Poli è morto, teatro a lutto

Scomparso a Firenze l'indimenticabile attore. L'annuncio dato via Twitter dal Sindaco della città. Avrebbe compiuto 87 anni il prossimo maggio

Foto: Paolo Poli  - Credit: © Olycom

25 Marzo 2016 | 21:49 di Lorenzo Di Palma

La notizia è stato data, poco meno di un'ora fa, con un tweet da Dario Nardella, sindaco di Firenze: è morto a 87 anni Paolo Poli, uno dei più importanti attori italiani, protagonista soprattutto in teatro, ma anche al cinema e in televisione, di spettacoli indimenticabili.

Talento comico e surreale, pungente e mai banale, eccessivo ma mai volgare, Paolo Poli era nato il 23 maggio del 1929 a Firenze, dove si laureò in Letteratura francese. Cominciò giovanissimo a lavorare nella sua città negli anni Cinquanta in piccoli teatri con la ?Compagnia dell'Alberello? e prestando la sua voce ai burattini di Stac (Carlo Staccioli). Ma è a Genova, in un piccolo teatro d'avanguardia in via XX settembre chiamato "La borsa di Arlecchino" che mette in evidenza le sue doti, la sua raffinata e pungente ironia e la poetica surreale.

In tv è stato protagonista, tra le tante, di una fortunata trasmissione della Rai in cui leggeva le favole di Esopo per bambini, dello sceneggiato I tre moschettieri insieme a Marco Messeri (considerato un po' il suo erede), Milena Vukotic e Lucia Poli e di una Canzonissima con Sandra Mondaini. È della scorso giungo, invece, la sua ultima trasmissione E lasciatemi divertire su Rai3, in cui raccontava a Pino Strabioli la sua incredibile carriera.

Ma è soprattutto in teatro che ha espresso il suo sfaccettato talento come attore, ma anche regista, in vari lavori, spesso insieme a sua sorella Lucia anche lei attrice teatrale e cinematografica, come: Aldino mi cali un filino, Rita da Cascia (che sollevò molte polemiche), Caterina De Medici, L'asino d'oro, I viaggi di Gulliver, La leggenda di San Gregorio, Il coturno e la ciabatta e La nemica di Dario Niccodemi. A più di 80 anni era ancora attivissimo protagonista recitando nei Sillabari, una commedia tratta da Goffredo Parise, mentre l'ultima sua rappresentazione è del 2012 con gli Aquiloni, liberamente tratto da Giovanni Pascoli.

Nella sua lunga carriera è stato anche cantante, pubblicando diversi album, e al cinema - ha recitato in oltre venti pellicole - arrivò grazie all'amico Franco Zeffirelli, che gli scattò addirittura le foto del suo primo "book". Inoltre è rimasto famoso il suo rifiuto a Federico Fellini, che pure era suo amico, di prendere parte a .

La sua ultima apparizione pubblica è stata lo scorso 7 gennaio nella sua Firenze per l'inaugurazione, dopo il restauro, del Teatro Niccolini, rimasto chiuso per 20 anni, che è stato a lungo una delle sue ?case?. «La sua vita e la sua opera di artista libero e geniale sono un dono di amore per Firenze e per la cultura italiana», ha scritto il sindaco di Firenze, Dario Nardella. 

I funerali si terranno in forma privata nei prossimi giorni a Firenze. Rai 3 comincerà a ricordarlo a partire da stasera, venerdì 25 marzo, alle 23.55, riproponedo la lunga intervista concessa a Pino Strabioli per Colpo di Scena (2014). Sempre su Rai 3, domani, 26 marzo, alle 15 andrà invece in onda la puntata dedicata alla lussuria di E lasciatemi divertire (2015) e alle 20.10 l'ultima intervista a Fabio Fazio a Che tempo che fa (2015).