Home Live news«Priscilla», che musical!

«Priscilla», che musical!

Al Manzoni di Milano il travolgente spettacolo ispirato al celebre film del 1994

Foto: un momento del musical

27 Maggio 2015 | 11:42 di Alberto Rivaroli

Un inno alla musica e alla gioia di vivere, ma anche alla tolleranza: è «Priscilla», il musical (tratto dall'omonimo film che vinse un Oscar nel 1994) che finora è stato visto in tutto il mondo da quasi cinque milioni di persone. L'edizione italiana è appena sbarcata al Teatro Manzoni di Milano dove resterà per tutta la durata dell'Expo (che, lo ricordiamo, si chiuderà il 31 ottobre).

Lo spettacolo racconta la storia di tre artisti australiani, che si esibiscono come drag queen in coloratissimi show. Quando decidono di lasciare Sidney per accettare una scrittura ad Alice Springs, in pieno deserto, affrontano un lungo e avventuroso viaggio a bordo di un pulmino (ribattezzato per l'appunto Priscilla) che non passa inosservato proprio come i suoi pittoreschi occupanti. Un'esperienza che, se da un lato li espone ai pregiudizi e all'ostilità di tanti, dall'altro regala loro anche tante manifestazioni di affetto e stima; e, alla fine, la loro vita non sarà più la stessa...

Per la cronaca, nel film (premiato meritatamente per i migliori costumi dalla giuria dell'Academy Award) gli straordinari protagonisti erano Terence Stamp, Guy Pearce e Hugo Weaving; a Milano nei tre ruoli principali troviamo invece Cristian Ruiz (al suo esordio in questo show), Marco D'Alberti e Riccardo Sinisi (già visti nel tour precedente) che si rivelano assolutamente all'altezza della situazione, tra simpatia e doti vocali e acrobatiche non comuni, e sono supportati da un cast convincente.

Al resto ci pensa un copione pirotecnico, ricco di battute fulminanti, una varietà incredibile di costumi (sono oltre 500) e una colonna sonora che comprende 25 brani popolarissimi tra i quali «I will survive», «I love the nightlife», «Finally» e «It's Raining Men». Il risultato è uno show di grande qualità, in perfetto equilibrio tra trasgressione e ironia.