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Richard Gere parla di immigrazione a Taormina

Al festival del cinema nella città siciliana, “lezione” dell’attore di American Gigolo e Pretty Woman

Foto: Richard Gere, star del giorno al Taormina Film Fest  - Credit: © SplashNews

17 Giugno 2015 | 21:09 di Lorenzo Di Palma

L'immigrazione? "È un problema non solo della Sicilia, ma di tutto il mondo che vede questa gente rifiutata che cerca solo un posto dove stare. Siamo un po' tutti responsabili di questa situazione". Parole di buon senso arrivano da Richard Gere, star del giorno al Taormina Film Fest, dove sarà premiato con il Taormina Art Award.

Inevitabile per lui, in Sicilia, durante la sua ?Tao Class?, la conferenza aperta al pubblico, parlare di immigrazione oltre che del suo ultimo film Time out of mind, un film-reality per il quale si è dovuto trasformare in un senzatetto di New York: "Quando giravo come homeless ero in pieno centro di New York, ma nessuno mi si avvicinava, nessuno mi chiedeva un autografo. Eppure ero sempre io, ma ero invisibile. Tutto è finzione".

Invece, a proposito del film che sta girando, Oppenheimer Strategies di Joseph Cedar, thriller drammatico che segue le vicende di Norman Oppenheimer, dice che: "È un film denso su un ebreo newyorchese che si sente ai margini e fa di tutto per stare vicino al potere. In realtà lui non vuole il potere ma vuole solo esserci. Così millanta amicizie pur di sentirsi al centro. Lui non vuole accedere al tavolo dei grandi ma solo far parte di quel mondo".

Infine si è ricordato di quando a Roma "ho ricevuto anni fa il David di Donatello per il film di Terrence Malik I giorni del cielo. Ero molto giovane e nel backstage c'era Giulietta Masina. Per un giovane cresciuto a Syracuse, nello stato di New York, è stata davvero una grande emozione".