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Roma torna a illuminarsi con il Festival RO-Map

Dal 9 all’11 settembre seconda edizione per il “Roma Interactive Light Festival” che fa incontrare la città rinascimentale e barocca con le tecnologie digitali  

Foto: Il pubblico a Piazza Navona nell'edizione 2015  - Credit: © Romap

31 Agosto 2016 | 19:11 di Lorenzo Di Palma

Con “videomapping architettonici in stereoscopia” e “installazioni multisensoriali” Roma diventerà un museo di arte contemporanea a cielo aperto per i tre giorni della seconda edizione di RO-Map, ovvero il “Roma Interactive Light Festival”, che animerà il cuore storico-artistico della Capitale tra Piazza Navona e Piazza Sant'Agostino dal 9 all’11 settembre 2016.

L'obiettivo è creare un itinerario artistico nel cuore della città, regalando a turisti e cittadini una passeggiata attraverso la Roma rinascimentale e barocca che diventa surreale grazie alle nuove frontiere delle arti digitali e al corto circuito generato dalla sovrapposizione di passato e futuro.

Nel 2015 il Festival ha coinvolto oltre 50mila persone, esordendo nel panorama artistico e culturale di Roma con due grandi installazioni. Nel 2016 ci saranno due “videomapping” in 3D stereoscopico, nuova frontiera delle proiezioni architettoniche, che immergono gli spettatori in un viaggio surreale tra geometrie, matematica, suoni e immagini, decostruendo forme e prospettive.

Sulla facciata della Chiesa di Nostra Signora del Sacro Cuore in Piazza Navona il collettivo turco Ouchhh presenta in prima mondiale “Sphinx. Connecting Cities: Istanbul to Rome”, un vero e proprio dialogo visivo e sonoro tra le architetture delle due città; "Axioma" è invece una delle ultime creazioni dello studio spagnolo Onionlab, riallestita in prima nazionale sulla facciata della Basilica di Sant'Agostino nell'omonima piazza, per un viaggio tra le dimensioni dello spazio e le geometrie complesse.

Le due installazioni in programma, invece, nascono dalla collaborazione di ROMAP con due tra i collettivi più innovativi nell’ambito delle arti digitali a Roma e in Italia: gli Ultravioletto e i Quiet Ensemble. Nel cortile del Museo di Roma a Palazzo Braschi oggetti comuni vengono resi protagonisti di una drammaturgia audiovisiva ipnotica e onirica dalla sapienza dei Quiet Ensemble, con il loro “Tra la terra e il cielo”; nel cortile del Museo Nazionale Romano in Palazzo Altemps gli Ultravioletto si ispirano alle proporzioni e alle geometrie della corte, invitando gli spettatori a immergersi in giochi di luce, matematica, suono e movimento con l'installazione "405 Dialogues".

Sempre la luce come minimo comune denominatore, anche nell'evento realizzato in collaborazione con lo sponsor Trollbeads, in cui l'artista del vetro Claudia Cherubini è invitata a presentare le sue creazioni tra luce, vetro e materie preziose in Piazza Navona durante le serate del 9 e 10 Settembre.