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10 Novembre 2009 | 12:00

Topolino e l’acquasanta mi piacevano più prima

Care lettrici, cari lettori, datemi una bussola, vi prego. Mi sto smarrendo. Tutti i miei punti di riferimento stanno crollando uno a uno. Prendiamo Topolino. Chi non si ricorda di lui? Topo senza macchia, scaltro, intelligente, ma anche di garbate maniere con Minnie, la sua fidanzata di sempre. Gli autori della Disney hanno pensato bene […]

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Topolino e l’acquasanta mi piacevano più prima

Care lettrici, cari lettori, datemi una bussola, vi prego. Mi sto smarrendo. Tutti i miei punti di riferimento stanno crollando uno a uno. Prendiamo Topolino. Chi non si ricorda di lui? Topo senza macchia, scaltro, intelligente, ma anche di garbate maniere con Minnie, la sua fidanzata di sempre. Gli autori della Disney hanno pensato bene […]

10 Novembre 2009 | 12:00 di Redazione

signorini-editoriale-400x40011Care lettrici, cari lettori,

datemi una bussola, vi prego. Mi sto smarrendo. Tutti i miei punti di riferimento stanno crollando uno a uno. Prendiamo Topolino. Chi non si ricorda di lui? Topo senza macchia, scaltro, intelligente, ma anche di garbate maniere con Minnie, la sua fidanzata di sempre. Gli autori della Disney hanno pensato bene di dargli una rinfrescatina e lo adatteranno ai gusti dei più giovani, rendendolo, si legge in una nota, «più litigioso e più moderno nel look». Sarebbe come se Minnie improvvisamente mettesse un vestito di Dolce & Gabbana per sentirsi più al passo coi tempi, appendendo al chiodo le sue camicette fru fru. Questo inesorabile processo di modernizzazione non risparmia nessuno. Siete mai stati in una di quelle meravigliose chiese rinascimentali di cui l’Italia è piena? Avete mai ammirato le splendide acquasantiere, nelle quali si cimentarono artisti come il Giambologna o il Cellini? Bene, scordatevele. Perché da oggi scompariranno per lasciare il posto alle acquasantiere antivirus, che dispenseranno l’acqua benedetta tramite una cellula fotoelettrica. Quando ero piccolo la mia mamma intingeva la mano nell’acqua e poi mi sfiorava le dita con cui fare il segno della croce. Tra un po’ aboliranno anche il segno della pace durante la liturgia per paura dei virus (per la verità è già successo la scorsa domenica nel Duomo di Milano). Camminiamo con la mascherina per l’influenza ed evitiamo il contatto con gli altri: sarà tutto più «politicamente corretto», ma io ho nostalgia del calore di un sorriso e della piacevole sensazione che dà una stretta di mano. E voi? Alla prossima!

as@sorrisi.com