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Wind Music Awards 2015: tutti i premiati della nona edizione

Il meglio della musica italiana all’Arena di Verona. Pace tra Barbarossa e Morandi. Un premio per Pino Daniele. Ligabue primo nelle radio (e non solo)

Foto: L'Arena di Verona  - Credit: © Scozzese

05 Giugno 2015 | 01:33 di Lorenzo Di Palma

In un'Arena di Verona già sold out in prevendita che è stato il vero spettacolo nello spettacolo, la nona edizione dei Wind Music Awards, andata in onda ieri in diretta su Rai1, ha concentrato (si fa per dire) in oltre 4 ore di trasmissione, quasi tutti gli artisti italiani che hanno venduto di più dall'aprile 2014 ad oggi: i dischi d'oro (oltre 25mila copie), platino (oltre le 50mila) e multi platino (oltre le 100mila).

La sorpresa della serata è stata la comparsa sul palco di Luca Barbarossa che ha pubblicamente e platealmente ?fatto pace? con Eros Ramazzotti, con il quale aveva duramente litigato sul campo della partita del cuore e via social network. ?Sono cose che succedono in campo, sono umane situazioni? ha spiegato citando una sua canzone Ramazzotti. ?Se arriviamo a 4 milioni, la prossima volta ci meniamo veramente? ha scherzato Barbarossa, annunciando il nuovo record d'incassi della partita della Nazionale Cantanti, oltre 2,1 milioni di euro.  

La serata è stata aperta da Gianni Morandi e Claudio Baglioni - premiati per gli oltre 100 milioni di dischi venduti nel corso delle loro carriere - con un'anteprima ?" Strada facendo e C'era un ragazzo che come me? - del loro progetto artistico congiunto "Capitani Coraggiosi", che sarà in cartellone al Foro Italico di Roma per 11 date a settembre.

Emma Marrone è stata protagonista del momento dedicato all'omaggio alla memoria di Pino Daniele. Non solo ha cantato Napule è, ma ha anche ricordato la grande generosità del musicista napoletano, che fu il ?primo a cantare con me?, superando il pregiudizio nei confronti ?di quella che veniva dai talent?. Generosità testimoniata anche dai tanti altri che hanno collaborato con lui (Elisa, Mario Biondi, Fiorella Mannoia, Francesco Renga) arrivati sul palco con Alessandro, il figlio di Pino Daniele, che ha ritirato il premio per Nero a metà Special Extended Edition, che in poche settimane ha già raggiunto il disco d'oro.


Il premio speciale Earone Airplay - un'opera unica realizzata dallo scultore Nino Ucchino in pietra lavica e acciaio specchiato - per il disco più trasmesso dalle radio, anche quest'anno come nella scorsa edizione, è stato assegnato a Ligabue cha ha ritirato anche una altro paio di premi per i dischi di platino e dato appuntamento a tutti a Campovolo (già 80mila i biglietti venduti).

Il trio de Il Volo, che suonerà il 21 settembre all'Arena, ha incassato non solo la standing ovation del pubblico, il multiplatino per l'album Sanremo Grande amore, ma anche il Premio Artista italiano nel mondo conferito dai produttori indipendenti, consegnato da Dori Ghezzi che giustamente ha ricordato l'albo d'oro del premio che comprende anche Morricone e Bocelli. ?Il nostro genere non è vecchio ma è vintage e il vintage torna sempre" hanno commentato.

Vera protagonista, poi, è stata l'Arena che ha cantato, ballato, illuminato e fatto la ola alle tante esibizioni dal vivo e in play-back. Tra tanta melodia, ma anche molto rock e moltissimo rap/hip-hop, presentati da Carlo Conti e Vanessa Incontrada si sono così avvicendati sul palco Elisa (che ha rivelato che i figli preferiscono Katy Perry); Francesco De Gregori (che proprio all'Arena il 21 settembre festeggerà i 30 anni di Rimmel); Tiziano Ferro (per due volte); i Modà (hanno annunciato un altro concerto a San Siro per il l'anno prossimo); Gianna Nannini (ha cantato Dio è morto di Guccini per i Nomadi ?un brano che potrebbe essere scritto domani?); Fedez (con un doppio duetto con Francesca Michielin e Noemi); Francesco Renga; uno scatenato Marco Mengoni (che da domani sarà in studio al lavoro su Parole in Circolo Parte 2), Biagio Antonacci in un medley accompagnato da un chitarrista e dal pubblico; J-Ax con il Cile e Space One (?Legalizzatela!? ha urlato alle telecamere e Conti non si è ?dissociato?); Nek (Se telefonando - cantata a gran voce dal pubblico - ?ha 49 anni: è il simbolo che la musica non ha età?); Fiorella Mannoia (che in splendida forma ha sottolineato di aver 61 anni e annunciato Loredana Bertè tra gli ospiti del suo concerto all'Arena del 7 settembre); i Negrita; i Dear Jack (anche loro dal vivo all'Arena il prossimo 31 agosto); Emis Killa (ha presentato il nuovo singolo C'era una volta); Gigi D'Alessio (un medley anche per lui); Lorenzo Fragola, Mario Biondi; Clementino (è riuscito ad infilare in una stessa rima Napoli, Maradona e Verona senza essere irriverente); i Subsonica; Alex Britti e Bianca Atzei (duetto inedito e non preannunciato su Ciao Amore Ciao di Tenco con Britti alla voce e alla chitarra elettrica); il Club Dogo e Arisa; Marracash e Neffa; Deborah Iurato (nuovo singolo anche per lei); Rocco Hunt e Gemitaiz&Madman.  

L'unico ospite internazionale è stato Omi, cantautore giamaicano autore del ?tormentone? Cheerleader, che in Italia è stata certificato doppio platino. Quasi tutti gli artisti hanno dedicato il premio al pubblico, a chi ama la musica e a chi compra i dischi. Ma la frase più ripetuta è stata ?Verona, su le mani!? che sembra irrinunciabile per chiunque faccia rap/hip hop, ma non solo.