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Winter, il lupo diventa fumetto

Vivono sul Monte Rushmore, e lungo i secoli si sono evoluti fino a schiavizzare gli uomini. Ma c'è un lupo che sta diventando davvero uomo, ed è costretto a fuggire... Torna in edicola «Winter», avventura in sei albi firmata Luca Tiraboschi

24 Maggio 2016 | 17:39 di Alberto Anile

«Era una domenica pomeriggio», racconta Luca Tiraboschi, «lo ricordo come fosse ieri. Avevo cinque anni, dovevamo fare la solita visita alla nonna, e mio padre, che in questa circostanza mi faceva sempre un regalino, mi comprò il n.5 dei “Fantastici Quattro”. Rimasi letteralmente folgorato».

Da quella domenica pomeriggio sono passati quasi 50 anni e il piccolo Luca, nel frattempo, ha fatto carriera nel mondo televisivo: giornalista, autore, curatore, e via via sempre più su, fino a dirigere a Italia 1 e a essere, attualmente, il direttore editoriale di tutto l’Infotainment Mediaset. Ma la passione per i fumetti non l’ha mai abbandonato. E come quei personaggi sdoppiati che legge ancora oggi, i Superman e i Batman della DC Comics, Tiraboschi ha mantenuto una seconda identità: quella di autore di fumetti, creati, scritti e pubblicati negli anni per diverse case editrici.

«Ho cominciato con Topo Gigio», racconta, «che negli anni 90 aveva anche un suo giornalino. Proposi alcune storie in cui il personaggio bazzicava nel mondo moderno, alla “Ruota della Fortuna” di Mike o in avventure stile Indiana Jones. Ebbero un notevole successo e da lì cominciai a capire che potevo operare nel fumetto dall’interno. Sono andato avanti con personaggi fatti da altri, come Demonhunter o Lazarus Ledd. Poi mi chiesero di pensare a cose mie e così feci “Goccianera”, “Albert” ed ora “Winter” il mio terzo personaggio ma il primo fatto in autonomia creativa totale».

«Winter» è una storia in sei albi, pubblicati da un editore indipendente di Bergamo, UFO (che sta per Un Fumetto Originale). La sesta e ultima puntata è appena uscita; l’intera serie sarà riproposta a giorni nelle edicole del Nord Italia, a cadenza mensile, e tra un mese in un cofanetto deluxe distribuito nelle principali librerie nazionali del fumetto.

Winter è il nome di un lupo, membro di una comunità di belve che si nasconde da secoli sul Monte Rushmore, in Sud Dakota, all’interno delle celebri teste di presidenti americani. Si immagina che una lenta mutazione abbia trasformato alcuni lupi in una specie intelligentissima assai prossima a quella umana; che abbiano formato una specie di repubblica presidenziale con un capo (il lupo Zeus) e dieci ministri; che la notte alcuni di loro scendano dalla montagna per rapire piccoli d’uomo, e allevarli per poi farne i propri impiegati, i propri schiavi o, in un ribaltamento di ruoli, i propri animali domestici. «Winter è uno dei dieci ministri», spiega Tiraboschi, «che però ha una malattia, un virus, un’imperfezione: sta diventando un uomo. Questo, per gli altri lupi è inaccettabile, per loro gli uomini sono il nemico. Winter si rende conto che lo vogliono uccidere, scappa e cerca rifugio fuori dalla sua comunità, braccato sia dagli altri lupi per il fatto di essere anche un po’ uomo, sia dagli uomini per essere ancora un po’ lupo».

La metafora è chiara: «E’ un’iperbole della società moderna, in cui chi ha attitudini da lupo fa strada; del carrierismo, dell’arrivismo, della mancanza di attenzione al singolo». Con un cocktail di ispirazioni che va dal «Pianeta delle scimmie» al telefilm inglese «The Prisoner» fino al «Grande Fratello» di George Orwell. «La soddisfazione è di essere riusciti a confezionare un prodotto di tipo americano a un livello di qualità artigianale, con una cura sartoriale nei dettagli, nell’impaginazione, nella scelta dei materiali».

Finisce bene o male? «Diciamo in maniera molto drammatica, con un finale aperto come tutte le apocalissi. Anche perché spero di poter realizzare una seconda serie».

Intanto gira su internet, alla pagina facebook “Ufo presenta Winter”, un cortometraggio in quattro puntate girato con attori veri e musica rap. «Una ciliegina sulla torta per il mio “Winter”», dice Tiraboschi, «un’operazione dedicata al web che, spero, troverà presto anche una destinazione televisiva».