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I 40 anni di Radio 105

Il popolare network radiofonico compie 40 anni e festeggia con tanti ospiti e ascolti record

Foto: Alvin, Cristina D'Avena, Dj Giuseppe  - Credit: © Radio 105 su Instagram

19 Febbraio 2016 | 13:09 di Antonella Luppoli

L'intera famiglia è riunita, ci sono proprio tutti a far festa per il 40esimo compleanno di Radio 105. Il direttore Angelo De Robertis ha chiamato a raccolta l'intera squadra dei deejay: "oggi è una giornata speciale, siamo orgogliosi di aver costruito qualcosa di importante per la radiofonia italiana, grazie all'intuizione di un editore (Alberto Hazan, ndr)" ci dice. A far da cornice, invece, ci pensano i numerosi ospiti: da Luciano Ligabue a Benedetta Parodi, da J-Ax a Cristina D'Avena, solo per citarne alcuni.

Proprio la D'Avena deve a Radio 105 la realizzazione del suo sogno: calcare il palco dell'Ariston. Lo ha fatto a braccetto di Max Brigante e Andrea Pellizzari, voci note del network del Gruppo Finelco. "E' nato tutto da un gioco e ci siamo divertiti" ha spiegato Brigante. Gli fa eco la D'Avena: "Ringrazio la radio per avermi dato questa possibilità, la Rai e Carlo Conti per avermi permesso di cantare le mie canzoni al Festival di Sanremo. Adesso sto pensando a un nuovo progetto discografico". Aggiunge Pellizzari: "L'anno prossimo all'Ariston vogliamo portare i Pink Floyd" E ancora: "Perché la radio sopravvive all'avvento di tv, Internet e social network? Perché è immediata, non pone distanze con i radioascoltatori".

Mentre ci aggiriamo nei corridoi di Largo Donegani a Milano, incocrociamo lo sguardo di Luciano Ligabue che esordisce così: "Radio 105 mi ha portato fortuna, è stata la prima a passare la mia «Balliamo sul mondo»". Prosegue: "La radio è donna, è femmina. Il suo successo è dovuto al fatto che lascia spazio all'immaginazione e mette al centro di tutto la musica". Anche Mara Maionchi, impegnata quotidianamente insieme a Gianluigi Paragone e Ylenia Baccaro con "Benvenuti nella Giungla", è convinta che la radio abbia lunga vita, in particolare 105. "E' sempre stata una radio fuori dalle righe e questo ha fatto sì che avesse un pubblico vasto ed eterogeneo. Personalmente sono felice di essere parte di questa squadra, è diventata ormai come una famiglia". Sulla stessa lunghezza d'onda Paragone che spiega: "Mara è la sciura della Radio, una presenza imprescindibile". Conclude: "Noi ringraziamo chi ci ha permesso di essere qui con La Giungla, un programma irrivirente e divertente".  

Se per Ligabue "la radio è femmina", per Benedetta Parodi è "la compagna ideale per viaggiare, un alleato perfetto per rilassarsi" mentre per J-Ax il valore aggiunto è la discrezione. "Sei in macchina, stai guidando e intanto puoi ascoltare la musica e rimanere informato. La radio non sconvolge la linea delle nostre vite, ma si adatta a essa". Francesco Sarcina sostiene invece che la radio sia un po' come Trilly, la fatina del cartone animato Peter Pan, "regala una magia indescrivibile, quando ascolti un pezzo in radio per la prima volta ti vengono le lacrime agli occhi". 

Insomma, la radio, e in particolare Radio 105, entra nella vita di ciascuno, vip e gente comune. Ognuno lega a quelle voci, a quelle note, a quel frastuono un ricordo, un pezzo di giornata, una lacrima o un sorriso. Forse è proprio qui, nella pura umanità dello strumento, che risiede il suo elisir di lunga vita.