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AMICI, aspettando il serale: l’intervista ad ANTONINO SPADACCINO

Per tutta la settimana, fino a sabato, Sorrisi.com vi propone le interviste esclusive ai nove BIG del serale di Amici. La serie inizia con Antonino Spadaccino, vincitore dell'edizione 2004-05...

26 Marzo 2012 | 16:07 di Antonio Mustara

Antonino Spadaccino (clicca l’immagine per sfogliare la gallery, foto Iwan Palombi)

Per tutta la settimana, fino a sabato, Sorrisi.com vi propone le interviste esclusive ai nove BIG del serale di Amici. La serie inizia con Antonino Spadaccino, vincitore dell’edizione 2004-05.

Tra i nove campioni di «Amici» pronti a tornare in gara, da sabato prossimo in prima serata su Canale 5, Antonino Spadaccino, 29 anni, è il più «anziano». E di lui si può dire, senza timore di esagerare, che viene da un’altra era: «È davvero così» ci conferma quando lo incontriamo nella palestra della scuola più amata d’Italia in occasione della sessione fotografica per la cover di Sorrisi. «Quando mi hanno chiesto di tornare mi è venuta subito in mente l’orchestra. Nel mio anno ancora non c’era, si cantava sulle basi nello studio del pomeridiano. Ho pensato: “Che bello sarà cantare nello studio gigantesco!”».

Antonino vinse nel 2005 imponendosi in finale sui ballerini Francesco De Simone, Klajdi Selimi e Romina Carancini. «All’epoca i cantanti di “Amici” non erano presi in considerazione a livello discografico» ricorda. «I media, soprattutto le radio e le tv musicali, non erano disposti a considerarti un cantante vero. Adesso invece è una bomba».

Antonino ne parla senza amarezza, i suoi occhi comunicano solo l’entusiasmo per essere di nuovo qui: «Io questa cosa l’ho subita» aggiunge. «Vinci un programma popolarissimo, visto da milioni di persone. Capisci che la gente ti ama, eppure in radio e in video le tue canzoni non passano. Per fortuna adesso è tutto cambiato. Chi esce da un talent non è più considerato soltanto un ragazzino belloccio che mettono al centro di un palco con una fantastica giostra intorno. Il sistema si è accorto che siamo persone, non siamo prodotti. Che abbiamo una testa, un profilo artistico e finalmente ci apprezzano».

Ma che cosa ha fatto Antonino quando per lui le luci della ribalta italiana si sono spente? «Sono andato all’estero e ho vinto due Festival internazionali rappresentando il mio Paese. Poi, l’anno scorso, ho deciso di partecipare al concorso indetto all’interno di “Amici” da Mara Maionchi per dare un contratto a un ex allievo, e ho vinto». C’è voluta una bella dose di umiltà per rientrare dalla porta di dietro nello studio dove cinque anni prima aveva trionfato. «Posso dirlo? Machissenefrega, stare sul piedistallo non serve a niente, bisogna rimettersi sempre in gioco».

Per Antonino la gara di quest’anno è soprattutto un’occasione per presentare il suo nuovo album, «Libera quest’anima» che contiene anche un brano scritto da Emma, «Resta ancora un po’». «Non m’interessa vincere» ammette. «Mi basta solo esserci e far conoscere al pubblico il mio nuovo disco». E quando gli chiediamo chi manca in questa gara, ovvero chi farebbe entrare se i posti fossero 10, torna per un attimo indietro nel tempo e poi risponde senza esitare: «Giulia Ottonello, perché è stata una grande vincitrice di “Amici”».

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