Home MusicaBaby K: «Vi tengo compagnia, ma ognuno sta a casa sua»

Baby K: «Vi tengo compagnia, ma ognuno sta a casa sua»

La cantante non si ferma: ha deciso di lanciare il nuovo singolo "Buenos Aires" nonostante l’emergenza. E ci spiega come la sta affrontando

Foto: Baby K

19 Marzo 2020 | 9:10 di Alessandro Alicandri

Una delle più famose donne della musica internazionale, Taylor Swift, una volta ha detto: «Le persone non mi sono sempre state accanto, ma la musica sì». Nel bel mezzo dell’emergenza legata alla diffusione del coronavirus, una delle più famose donne della musica italiana, Baby K, ha deciso di far ascoltare a tutti il suo nuovo singolo “Buenos Aires”.

«Ho solo rimandato di una settimana l’uscita perché all’inizio mi ero fatta prendere dal panico» ammette Claudia Nahum (è il suo vero nome). «Poi ho deciso che nonostante il “fuggi fuggi” generale, tra album rimandati e singoli rimessi in freezer, fosse importante esserci in questo momento».

Il brano parla di un amore finito male e di un incontro in Corso Buenos Aires, una delle vie più importanti per lo shopping e per la socialità dei giovani a Milano. Davanti all’ex emergono i rancori del passato: «È successo a tutti di ritrovarsi da un giorno all’altro a essere, come canto, “da due amanti a due sconosciuti”» spiega.

Claudia, come si sta organizzando in questi giorni così complicati?
«Sono una che non può mai stare ferma, ma mi sono arresa per il bene comune. Ho tirato fuori il mio kit di sopravvivenza: tanta vitamina C, film e musica».

Ha organizzato anche un “pigiama party”.
«Sì, ma... ognuno a casa sua! Ho pensato ai giovani che non sanno proprio annoiarsi. Il nostro ruolo di “intrattenitori” è utile oggi più che mai. Così mi sono messa in diretta su Instagram, collegandomi con i fan, ed eravamo tutti in pigiama».

Sui social ha scritto: «Sono stata la vostra compagna di vacanze per molto tempo, ora sarò la vostra compagna in questo periodo difficile». Ci lascerà senza hit estiva?
«Giammai (ride)! Volevo solo sottolineare che noi personaggi pubblici non ci siamo solo quando “conviene”, ma sempre».

“Buenos Aires” è stata accolta con entusiasmo dai fan?
«Sì, non me lo aspettavo. Credo, però, di aver messo a frutto tutte le cose per cui ho studiato e sto studiando: il canto, il ballo e lo stile scelto per le foto e il videoclip».

C’è il suo zampino in tutto?
«Sono stata al fianco del montatore durante la chiusura del video, vicino al coreografo quando sceglieva i passi di danza. Anche la musica, per così dire, “leggera” è il frutto di tanto lavoro e di cura dei dettagli».

In uno spot di abbigliamento che stiamo vedendo in tv in queste settimane, lei, nei panni di testimonial, ripete spesso: «Ho cambiato le regole del gioco».
«È vero! Quando nel 2015 presentai un brano reggaeton, “Roma-Bangkok”, mi sono sentita dare della pazza. Oggi lanciare brani d’estate con quei ritmi è la norma».

Era una stranezza anche pronunciare il proprio nome all’inizio di un brano... «Baby K!».
«Sì, io adesso non lo faccio più così spesso, ma questa “regola” tipica del rap l’ho portata nel pop e ha avuto un suo seguito anche in Italia».

Ha fatto strada anche con il suo look stravagante e seducente.
«Non mi pongo il minimo problema, fin dai tempi di “Femmina alfa”, nel 2011. Anche con il successo non mi sono mai adeguata agli standard di nessuno. Mi vesto come mi pare».

Si è detto spesso che l’Italia non fosse pronta.
«L’Italia lo è da sempre, al massimo non erano pronti i bigotti che hanno messo dei paletti. Sono sempre stata per natura “esterofila” e di mentalità libera. Ma lo dice la storia del nostro spettacolo, quella che raccontate da sempre su Sorrisi: con gusto e creatività si può fare tutto».

Cosa farà adesso?
«Come tutti resterò a casa, ma userò Internet per stare vicino a chi, a differenza mia, si sente più solo. Passata questa bufera tornerò a esibirmi dal vivo e... ho due novità in cantiere che vi lasceranno senza fiato. Tenetevi pronti».

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