Home Musica“Beethoven e la ragazza coi capelli blu”: oltre le barriere tra “classica” e rock

“Beethoven e la ragazza coi capelli blu”: oltre le barriere tra “classica” e rock

In tutte le librerie, il romanzo del direttore d’orchestra Matthieu Mantanus che dimostra che la musica è materia viva e fresca, e che può emozionarci come mai avremmo creduto

Foto: Matthieu Mantanus  - Credit: © MondadoriLibri

23 Aprile 2016 | 16:07 di Lorenzo Di Palma

Beethoven e la ragazza coi capelli blu” è un romanzo, ma è anche una storia della musica. Una storia che dice che la buona musica, in realtà, è ovunque e non si può più dividere tra classica e rock. E un romanzo che la racconta proprio per avvicinare alla “classica” anche chi non l’ha incontrata mai perché relegata solo nei suoi contesti istituzionali.

L’autore, Matthieu Mantanus, giovane direttore d'orchestra noto per aver portato in televisione la sua orchestra "in jeans" e perché presenta concerti e opere su Rai5, riesce nel suo intento attraverso un dialogo tra due personaggi: una famosa rockstar, Mark Rochester, che sta registrando un disco con la sua band in un casale toscano, e la bassista da poco entrata nel gruppo, Anna, la ragazza con i capelli blu che è anche una “serissima” contrabbassista della Philharmonia Orchestra.

Sarà proprio Anna a guidare con uno stile anticonformista e appassionato, la rockstar in “un viaggio inaspettato nel suo mondo, che spazia dalla "rivoluzione" di Beethoven agli scandalosi valzer di Strauss, dalle provocazioni di Debussy al jazz di Bill Evans, dai balletti di Stravinskji alla musica dei New Trolls. E gli farà capire come quei brani e quei musicisti hanno a che fare con lui e col suo mondo molto più di quanto avrebbe mai immaginato”. 

Foto: “Beethoven e la ragazza coi capelli blu”, Mondadori Editore