Blanco presenta “Innamorato”: «Amo la musica, ma non voglio smettere di essere felice»

12 canzoni che vi appassioneranno per la loro forza, in un album intimo che vede la collaborazione di Mina

13 Aprile 2023 alle 20:00

Il 14 aprile arriva in cd, vinile e digitale "Innamorato" di Blanco, un disco che arriva circa un anno e mezzo dopo il suo esordio con “Blu celeste" e a pochi mesi dalle sue sorprendenti date negli stadi del 4 luglio a Roma e del 20 luglio a Milano. È un disco fatto di 12 canzoni di cui già conoscevamo molto bene "L'isola delle rose", già disco di platino con 23 milioni di ascolti solo su Spotify. «Questo disco rispetto a “Blu celeste” è un po’ più maturo a livello di scrittura però immagino questi brani come un disco di transizione tra un punto fermo come il mio disco d'esordio e un altro che ne sono certo arriverà in futuro. Lo dico con grande sincerità: i brani sono legati al momento che sto vivendo oggi, sono brani che definirei "di passaggio". In passato ho scritto quasi solo pezzi che per me sono come colonne solide e ferme, che rimangono lì potenzialmente per sempre. Qui c'è un approccio diverso e spero piaccia comunque: la mia paura è che se una cosa non è un punto fermo assoluto per me, magari potrebbe non esserlo per qualcun altro».

Blanco si mostra nella nostra chiacchierata di una sincerità disarmante, mostrando anche le sue insicurezze. In realtà "Innamorato” è un disco denso di vita nella quale tutti si possono rispecchiare, come quando parla dei suoi affetti più cari (in ”La mia famiglia”) e dei suoi amori passati (il riferimento è a ”Giulia”, brano che mette in musica la tortuosa chiusura della loro relazione che è diventato anche un caso mediatico).

L'album si intitola “Innamorato” per un motivo semplice: quanto Blanco era a New York durante un viaggio di lavoro come testimonial per una casa di moda, ha sentito nostalgia dell'Italia e con Michelangelo (al suo fianco anche in tutto questo progetto) ha deciso di omaggiarla nel modo più... italiano possibile. Per una curiosa congiuntura astrale, l'album ha poi la presenza di una delle voci che più rappresentano il nostro Paese nel mondo, Mina, nel brano "Un briciolo di allegria". È un duetto classico e moderno nel quale i due universi musicali superano le barriere generazionali incontrandosi in un brano pop delizioso. «Ero nella mia casa discografica e avevo per le mani questo brano che all'inizio a me manco piaceva tanto. Ormai so di per certo che i miei brani preferiti, sono spesso quelli che non vanno come vorrei. Per farlo entrare nel disco mi hanno proposto di impreziosirlo con un duetto. Io, del tutto per scherzo, ho detto: “E se lo facesse Mina?”. Mi hanno riso tutti in faccia ma in realtà una mail per chiedere se fosse stato possibile poi l'hanno inviata davvero e lei alla fine ha accettato. Non l'ho mai vista dal vivo, ma mi ha fatto sapere che ama molto la rabbia che metto quando canto le mie canzoni».

La cover del disco è stata scattata in Bolivia, il luogo dove Blanco ha ritrovato un po' la sua normalità. «Quando sono andato lì anche registrare una parte di un documentario che presto vedrete in streaming, ero gasato perché sono tornato a fare quelle cose semplici a cui tengo. Ho fatto tante cose che mi hanno ricordato come vivevo prima del successo. Di solito vivo in una bolla che ti stacca dalla vita vera e lì mi sono riconnesso alla realtà, vivendo in modo libero e un po' punk come facevo fino a qualche anno fa. È una dimensione alla quale tengo: voglio portare la musica a più persone possibili e ringrazio sempre chi mi segue e mi sostiene, ma non voglio smettere di essere felice».

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