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Bruce Springsteen, i 40 anni di Born to Run

Il 25 agosto 1975 esce una delle pietre miliari del rock. Potente ed incisivo, prende forma il mito Springsteen

Foto: Una delle foto della copertina di Born To Run (il disco)  - Credit: © Corbis

25 Agosto 2015 | 09:51 di Giulia Ciavarelli

?Ho visto il futuro del rock'n'roll, il suo nome è Bruce Springsteen? scrisse Jon Landau, critico musicale e successivamente una delle figure fondamentali per la realizzazione del capolavoro rock che trasformò Bruce in una vera star.
Siamo nati per correre, oggi come quarant'anni fa: l'epopea musicale del boss inizia il 25 agosto 1975 quando un solo leggendario disco riuscì ad essere una linea di demarcazione in un mondo del rock in crisi di identità raccontando di quell' America in cerca del sogno, di quei ragazzi in fuga per una vita migliore.

?Stavo suonando la chitarra sul mio letto quando d'un tratto le parole di Born to Run mi vennero in testa. Pensavo si trattasse del nome di un film o di qualcosa che avevo visto mentre guidavo. Mi piaceva la frase perché suggeriva un dramma cinematografico che si adattava perfettamente alla musica che avevo in testa per quelle parole?. Il perfezionismo del 26enne Springsteen è quasi ossessivo: sei mesi in studio di registrazione e un solo obiettivo, quello di raccontare qualcosa di importante con i suoni e la musica più adeguata. Ne escono otto tracce che fanno breccia nel cuore del pubblico, fa ?correre? il sogno attraverso diverse sonorità e testi semplici, diretti e malinconici e aventi come protagonisti uomini comuni, un album on the road. 

Il Boss sfiora il disastro e arriva all'immediata consacrazione: l'album del 1975 che salvò il rock è stato preceduto da due prove deludenti, Greetings From Asbury Park e The Wild The Innocent and The E Street Shuffle. La Columbia nutre speranze in quel giovane ragazzo, il terzo album non deve deludere. E così è stato. Bruce Springsteen vince la scommessa e per lui si aprono le porte del successo.

Born to Run è un disco che vuole trasmettere nuovi ideali alle giovani generazioni ma è anche un concentrato di amicizia, come lo definisce lo stesso Springsteen. A testimoniarlo la foto di copertina di Eric Meola, un ritratto perfetto del giovane Bruce: fisico asciutto, giubotto di pelle e l'inseparabile Fender Telecaster a tracolla acquistata per 185 dollari con accanto l'amico fraterno Clarence Clemons. Quello che oggi ricordiamo è un disco inserito tra i migliori album di sempre della storia del rock; Born To Run testimonia l'inizio di una brillante carriera, una straordinaria storia musicale di un ragazzo che non credeva più nel sogno americano ma che segnò l'inizio di un mito.