Baby K: «La mia estate con Mika è un “Bolero”!»

La regina dei tormentoni estivi ci racconta il suo duetto sorprendente

30 Giugno 2022 alle 08:24

No, il nuovo brano di Baby K non comincia citando il suo nome e questo già rappresenta un grosso punto di svolta rispetto al passato. Dopo il successo con i Boomdabash e la loro “Mohicani”, ultima di una lista incredibile di hit, Claudia Nahum (questo è il vero nome di Baby K) quest’anno ha deciso sorprenderci con “Bolero”, cantando insieme a Mika.

Come mai questa scelta?
«La verità? Mi ero un po’ stufata! Fare canzoni fresche ed estive è ancora una mia priorità, ma avevo paura di ripetermi. Quest’anno ho deciso così di tornare con qualcosa di unico nei suoni e nei contenuti. Chi mi segue lo sa: non ho mai cantato niente di simile».

Com’è nato il brano?
«Ero con Dardust, produttore del singolo. Lui aveva già pensato un po’ alla melodia e quando me l’ha fatta sentire mi ha rapita. Tra le idee in cantiere per questa estate, ho pensato che “Bolero” riflettesse al meglio questa mia voglia di cambiamento. È sempre esotico, è sempre estivo, ma ha un sapore inedito».

Quindi Mika è stato chiamato dopo?
«Molto dopo, appena ha finito l’Eurovision Song Contest a Torino. Lo guardavo in tv incantata, da fan sfegatata. Poi l’intuizione: ho pensato che alcune parti del brano fossero perfette per lui. L’ho cercato, l’ho trovato, ho raccolto un po’ di coraggio e gliel’ho chiesto».

Quando ha detto di sì?
«Più o meno due minuti dopo (ride)! Gli è piaciuto tantissimo».

Cosa le piace di più di Mika?
«Posso dire... tutto? La storia personale, la sua umanità, la musica naturalmente. Come me viene da genitori di provenienza mista, conosce tante lingue e ama parlarle, e soprattutto celebra la diversità distinguendosi dalla massa. Lui le mode le crea».

A proposito di diversità, lei canterà “Bolero” anche al Pride di Milano sabato 2 luglio.
«Con la testa e con il cuore sono già lì. Nel 2019 ho già cantato al Pride milanese ed è stato un giorno magico: avevo una bandiera con i colori arcobaleno tenuta addosso come un mantello. Ho cantato davanti a una folla di persone stupende che mi hanno fatta sentire speciale».

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