Home MusicaCanzoni“Bruises”, il primo singolo dei She Likes Winter

“Bruises”, il primo singolo dei She Likes Winter

Matteo, Simona, Stefano e Francesco sono i componenti della band che fa il suo esordio con il suo primo brano, in attesa dell'album in uscita il 27 aprile

Foto: Stefano, Francesco, Simona e Matteo sono gli She Likes Winter

01 Aprile 2020 | 14:37 di Matteo Valsecchi

Lavoro a Sorrisi da tanti anni e in tutto questo tempo mi è capitato di scrivere di qualsiasi cosa (da come sposarsi spendendo poco alle serie tv più amate di ieri e di oggi; dai segreti della zecca di Stato al calcio), intervistando musicisti, attori, registi, personaggi dello spettacolo.

Ma questa volta è diverso perché devo intervistare… me stesso. Già, perché oltre a fare il giornalista, Matteo Valsecchi è anche musicista. E proprio in questi giorni è uscito il nuovo singolo della mia band, gli She Likes Winter. “A lei piace l’inverno”, così si traduce dall’inglese. Spesso mi chiedono perché. È successo in un modo un po’ particolare. Un giorno, infatti, mi misi a giocare con alcuni magneti con delle parole inglesi scritte sopra: quelli che si attaccano al frigorifero. Iniziai a comporre frasi su frasi. Ne proposi qualcuna a Stefano, il bassista che ha fondato con me il gruppo, e nacquero così gli “She likes winter”. La nostra canzone si chiama “Bruises” e anticipa l’album che avrà lo stesso nome ed è in uscita il prossimo 27 aprile (pubblicato e distribuito da Resisto Distribuzione). Oltre a me, che suono la chitarra, e Stefano, ci sono anche Simona, cantante e protagonista del nostro video, e Francesco, che si occupa della parte elettronica, sintetizzatori e batterie elettronica. Adesso lascio la parola proprio a loro.

Simona: «“Bruises” è un pezzo intimista, e volevamo che il video rispecchiasse questa sua caratteristica. Il vagare solitario a piedi scalzi in mezzo alla natura, i luoghi spogli e dimenticati, sono richiami onirici, dettagli che suggeriscono che ciò che si sta osservando è un'avventura introspettiva. Il tema principale è la ricerca di qualcosa che non è dato svelare, perché il suo significato è destinato al solo trovatore. Il montaggio rende fede all'inquietudine intima, che è poi il tema ricorrente non solo di “Bruises”, ma di tutto l’album».

Stefano: «“Bruises” è un pezzo molto semplice, seppur strutturato in maniera atipica. Il brano parte da una strofa costruita su un giro di basso, basato su armonici e note semplici. Per registrarla siamo partiti dalla base di batteria elettronica. Le parti di basso, chitarra e sintetizzatori sono state aggiunte con alcune session casalinghe, mentre per registrare la voce ci siamo affidati a un fonico. La nostra cantante ha registrato in una semplice stanza trasformata in un piccolo studio, ma ne ha sfruttato tutte le potenzialità acustiche. E così poi abbiamo fatto con tutto il resto del disco».

Francesco: «Il lavoro di arrangiamento dei brani del disco in una nuova versione “elettronica” è stato sicuramente stimolante. Essendo io un appassionato di rivisitazioni in chiave elettronica di brani provenienti da altri generi, fare questo lavoro mi ha permesso di stare nella mia “confort zone”. L’idea di partenza per ogni singolo brano, quindi, è stata quella di reinterpretarli secondo la mia visione. Questo ha permesso di dare alle canzoni una nuova pelle, ma rispettosa del lavoro fatto in precedenza».