Home MusicaCanzoni«Candle In The Wind», il tributo di Elton John a Lady D: tutta la storia

«Candle In The Wind», il tributo di Elton John a Lady D: tutta la storia

Il 6 settembre 1997 Elton John canta ai funerali di Diana una nuova versione del pezzo, in origine per Marilyn, uno dei singoli più venduti di sempre

Foto: 6 settembre 1997: Elton John canta «Candle in the Wind» al funerale della principessa Diana  - Credit: © Getty

06 Settembre 2018 | 10:00 di Francesco Taranto

«Goodbye England’s rose», si apre così una delle canzoni più famose di sempre, nonché più venduta di tutti i tempi, seconda soltanto a un classico come «White Christmas» di Bing Crosby. Si tratta di «Candle In The Wind 1997» di Elton John, uscita originariamente nel 1974 e ri-scritta e ri-registrata come tributo alla principessa Diana dopo la sua tragica morte.
Secondo il Guinness dei primati il singolo ha venduto 33 milioni di copie in tutto il mondo, per intenderci più di «My Heart Will Go On» di Celine Dion, «I Will Always Love You» di Whitney Houston e di colossi come Elvis Presley o Beatles. Nessuna canzone ha venduto di più da quando sono state istituite le classifiche ufficiali in Inghilterra e America negli anni ’50; «White Christmas» domina infatti con 50 milioni di copie vendute ma è stata pubblicata nel 1942.

Buona parte del successo deriva sicuramente dal momento di grandissima partecipazione emotiva, in Inghilterra così come nel resto del mondo, seguita alla scomparsa di Lady D il 31 agosto 1997 in un incidente stradale. Elton John esegue anche dal vivo la nuova versione di «Candle In The Wind» durante i funerali, di fronte alle 2000 persone presenti alla Westminster Abbey di Londra e gli oltre 2 miliardi di spettatori televisivi in tutto il mondo.
Il brano, scritto come sempre insieme al paroliere e collaboratore Bernie Taupin, nasceva in realtà come tributo a un altro personaggio incredibilmente mediatico: Marilyn Monroe.

1973, una riflessione sulla fama

«Candle In The Wind» viene pubblicata per la prima volta nel 1973 all’interno dell’album «Goodbye Yellow Brick Road», uno dei più amati e apprezzati della carriera di Elton John. Si tratta di un tributo alla attrice e sex symbol Marilyn Monroe, morta nel 1962 a soli trentasei anni per una overdose di farmaci. La “candela nel vento” a cui fa riferimento il titolo è proprio la sua vita breve ma così celebre. L’ispirazione viene al paroliere e collaboratore di lunga data di Elton, Bernie Taupin, a partire da un’intervista a Janis Joplin, altra star scomparsa giovanissima. Taupin decide di inserire nel testo diversi riferimenti a Marilyn, come la celebre frase d’apertura «Goodbye Norma Jean» che si riferisce al vero nome della Monroe e a come rinunciò al suo nome e alla sua privacy per la fama.

Lo stesso Taupin ha spesso raccontato come la canzone sia, infatti, una riflessione sulla celebrità in generale e non solamente su Marilyn: «Il brano avrebbe potuto essere su James Dean o Jim Morrison, o anche Kurt Cobain. Intendo dire su qualunque scrittore, attore, attrice, musicista che è scomparso in giovane età diventando una sorta di Dorian Gray, una bellezza immortalata per sempre nel tempo». «Candle In The Wind» vuole riflettere quindi su come la fama influenzi tutti noi, gli artisti che rinunciano alla propria privacy in cambio della celebrità e il pubblico che sviluppa meccanismi di adorazione e fanatismo.

1997, il tributo a Lady Diana

Il 31 agosto 1997 la principessa Diana muore in un tragico incidente stradale a Parigi, anche lei a soli trentasei anni. Aveva già divorziato dal principe Carlo ma era rimasta una personalità amatissima, grazie anche ai suoi tanti interventi umanitari e di solidarietà. Elton John resta particolarmente colpito dall’evento essendo un amico personale di Diana, con cui aveva partecipato poche settimane prima al funerale di un altro amico, Gianni Versace. In quella occasione aveva cantato un brano insieme a Sting e mai avrebbe pensato di trovarsi, il 6 settembre 1997, a dover cantare al funerale della principessa.

Per l’occasione inizialmente pensa di esibirsi con «Your Song», una canzone che Lady D amava molto, ma poi la scelta ricade su «Candle In The Wind» che si adatta bene come testo alla vita mediatica e celebre di Diana. Chiede quindi a Taupin di scrivere un nuovo testo e l’autore modifica in particolare la frase d’apertura, da «Goodbye Norma Jean, though I never knew you at all» a «Goodbye England’s rose, may you ever grow in our hearts». «Penso fosse molto importante scriverla dal punto di vista di un’intera nazione» ha raccontato Taupin, «Volevo che suonasse come se tutto il Paese la stesse cantando».
Elton John dopo i funerali non ha più cantato dal vivo questa versione del brano, che viene comunque pubblicata come singolo con tutti i proventi destinati alle organizzazioni di beneficenza di Diana.