Home MusicaCanzoniClementino: «Ho scritto una canzone per la mia Napoli»

Clementino: «Ho scritto una canzone per la mia Napoli»

Il rapper è tornato con “Partenope” dopo il successo di “The Voice Senior”

Foto: Clementino

31 Dicembre 2020 | 8:49 di Andrea Di Quarto

«Sono felice, dopo tanti album, di essere riuscito finalmente a fare una canzone che parla della mia città. L’avevo citata tante volte, ma un brano dedicato solo a lei non l’avevo ancora scritto. Con Napoli condivido pure il giorno di nascita: il 21 dicembre. Per questo ho voluto che uscisse proprio in quella data».

Clementino racconta così la sua “Partenope” e non poteva trovare un modo migliore per festeggiare i 38 anni, due terzi dei quali spesi sui palchi della scena rap, prima napoletana e poi nazionale. Dalle gare di freestyle, di cui è stato uno dei migliori campioni, fino alle collaborazioni con i più grossi nomi della scena.

Sette album da solista, uno a quattro mani con Fabri Fibra («Non è gratis”), fino al Festival di Sanremo. «Ho vissuto anche a Roma e a Milano, ma non ho mai interrotto il rapporto con la mia città: non riesco a starle lontano più di due mesi. E solo quando sei lontano riesci a capirne veramente la bellezza, attraverso la nostalgia e la malinconia. Di Napoli si tende sempre a raccontare solo il lato più scuro, ma noi artisti abbiamo il dovere di difenderla».

Clementino ha scelto di cantare la sua città in dialetto: «Ma nel video ci saranno i sottotitoli» ci assicura. «Io canto sia in italiano sia in napoletano, ma non faccio mai calcoli. Scrivo sul “beat” (i “battiti” del ritmo, ndr), è la musica che mi “dice” in quale lingua farlo».

Per un nuovo album, però, i fan dovranno aspettare ancora un po’: «Ho almeno una quarantina di canzoni nuove, ma non voglio fare le cose di corsa, con l’ansia. Uscirà quando sarà il momento».

Intanto si gode il successo da intrattenitore televisivo guadagnato con “The Voice Senior”, dove si è rivelato un autentico mattatore: «Mi sono divertito. Ho capito che non dovevo andar lì a fare solo il giudice. Ho ricevuto tanti complimenti inaspettati, dal mio collega Marracash al grande Fiorello. E poi, e questo mi ha spiazzato, mi sono arrivati gli elogi di Adriano Celentano. Vi rendete conto? Questo sì che è un regalo di compleanno! Sono sincero: spero che prima o poi un programma tutto mio me lo facciano fare. Tengo pure o’ titolo: “Clementime”».