Home MusicaCanzoniDanti: il nuovo singolo “Liberi” con Raf e Fabio Rovazzi

Danti: il nuovo singolo “Liberi” con Raf e Fabio Rovazzi

Da venerdì 26 giugno in radio e nei digital store, il brano del nuovo trio si candida a diventare la colonna sonora di questa anomala estate 2020

Foto: Danti  - Credit: © Ufficio stampa

26 Giugno 2020 | 9:42 di Giulia Ciavarelli

Dopo il coinvolgimento di artisti come Fiorello, Nina Zilli, J-Ax, Shade e Luca Carboni, Danti torna con un nuovo singolo a pochi mesi dall'ultima "Canzone sbagliata": a candidarsi come hit estiva arriva "Liberi", in radio e nei digital store da venerdì 26 giugno.

«Dimmi come si fa ad essere liberi» canta l'artista, produttore ed ex frontman dei Two Fingerz insieme ad altre due personalità musicali: Fabio Rovazzi e Raf. Il brano nasce prima dell'emergenza sanitaria, ma viene pubblicato in contemporanea con questo strano ritorno alla normalità. Non siamo ancora definitivamente “liberi", ma il brano interpreta bene lo spirito di questo periodo: la canzone vuole essere di buon auspicio, candidandosi ad essere la colonna sonora di questa anomala estate 2020.

LE DICHIARAZIONI

«"Liberi" non è stata scritta per questo periodo, ma gli si addice perfettamente. Non è una canzone per festeggiare ma per regalare dei momenti di spensieratezza in un periodo in cui c’è molto bisogno. In questo nuovo singolo c’è un chiaro riferimento nostalgico agli anni della musica house» racconta Danti.

Anche Raf commenta così il brano: «Gli scenari distopici di una pandemia che ha colto tutti impreparati, il persistere di piaghe antiche che l’umanità non ha mai superato veramente e malgrado gli insegnamenti della storia, l’ostinato uso di metodi coercitivi come ipotetiche soluzioni, le quotidiane difficoltà per tenere il passo, per non sentirsi esclusi in un mondo dove tutto sembra avere un prezzo e tutto si consuma troppo rapidamente, hanno amplificato un estremo desiderio di evasione di spensierata leggerezza, di essere liberi».

«Quando Danti mi mandó il brano decisi, dopo il primo ascolto, che dovevo cantarci dentro qualcosa. Essere “liberi” è il desiderio di tutti oggi più che mai, soprattutto il mio» commenta infine Rovazzi.