Home MusicaCanzoniEcco Master KG, il dj del fenomeno “Jerusalema”

Ecco Master KG, il dj del fenomeno “Jerusalema”

Dal sudafrica al mondo. Una “dance challenge” dal successo travolgente ha imposto “Jerusalema” come colonna sonora globale di questa estate

Foto: Master KG

10 Settembre 2020 | 9:10 di Enrico Casarini

Dal sudafrica al mondo. Una “dance challenge” (cioè una sfida di ballo tra utenti su social come TikTok) dal successo travolgente ha imposto “Jerusalema” come colonna sonora globale di questa estate. Dietro al brano, che su YouTube ha superato 110 milioni di visualizzazioni, c’è Master KG, all’anagrafe Kgaogelo Moagi, nato a Calais, una cittadina nel cuore del Limpopo, la provincia più a nord del Sudafrica. Sono radici che, vedremo, contano parecchio…

Da un paio d’anni Master KG vive a Johannesburg, la metropoli sudafricana dove si è trasferito per crescere come dj, produttore e musicista. Sorrisi lo ha raggiunto proprio lì per chiacchierare del successo della sua canzone: «Ho lanciato “Jerusalema” in dicembre e in Sudafrica è andata subito molto bene» spiega l’artista. «A febbraio sembrava essersi spenta e invece, un Paese dopo l’altro, è esplosa ovunque».

“Jerusalema” è cantata in venda, la lingua della sua terra. Perché?
«Per darle il massimo dell’originalità. Con qualunque altra lingua sarebbe stato come buttarla via. E poi mi piace il venda: ha il giusto “feeling” per questa canzone».

Che ha anche un testo non banale…
«Sì, è un’invocazione a Dio: gli chiedo di proteggermi, di guidarmi nella vita. “Jerusalema” (cioè “Gerusalemme”, ndr) è nata in un momento in cui tante cose non mi andavano bene, è stata un’ispirazione molto personale...».

Ma ha creato un “challenge” globale: lo sta seguendo?
«Certo. Mi piacciono tantissimi video, ma il mio preferito, forse perché è stato uno dei primi, è quello dei Fenomenos do Semba, dei ragazzi angolani che ballano tenendo dei piatti pieni di cibo in mano».

“Jerusalema” ha fatto conoscere a tutti la “Balobedu dance”, il genere che lei pratica. Come e dove nasce?
«Nasce proprio nel Limpopo ed è un incrocio tra la house e le nostre tradizioni. Stiamo cercando di esportarla, diciamo...».

In Italia è arrivata, non c’è dubbio!
«Lo so! E vorrei venirci anch’io al più presto per farvi ballare… Poi so che avete spiagge bellissime: le esplorerò».