Elettra Lamborghini: «Con “Pistolero” vi ho colpiti… dritti al cuore!»

La cantante bolognese spopola in classifica (e in spiaggia) con un brano scacciapensieri

Elettra Lamborghini
8 Luglio 2021 alle 09:05

Da “Pem Pem” a un grosso “Bang!”. Elettra Lamborghini ci regala un altro brano estivo, “Pistolero”, che sta scalando le classifiche. Ha un ritornello dal sapore latino che entra in testa e non ne esce più: «Dimmi se sei un uomo vero, un pistolero, sai già dove mirare, amore criminale».

Elettra, “Pistolero” sta spopolando, soprattutto in streaming. Come si sente quando la canta?
«Felice, perché vedo che piace molto non solo a me, ma anche agli altri. Cantarlo mi fa sentire come quando uscì “Pem pem” e fu un successo. Mi dà gioia, con questo reggaeton così allegro».

Nel video ha un look da “cowgirl”: chi vuole catturare al lazo della sua musica?
«Nessuno. Non voglio catturare nessuno, se non il cuore delle persone. Il mio obiettivo è far stare bene chi ascolta la mia musica. E far ballare tutti!».

“Pistolero” fa parte dell’Ep “Twerking beach”, che è fresco come un cocktail da sorseggiare in spiaggia e contiene altri tre brani.
«Non mi sembrava il momento di far uscire un disco, ma poi mi sono ricreduta: sentendo le basi, ho capito subito che sarebbe venuto una bomba e ho lavorato ai quattro pezzi senza sosta!».

E “Bachata senza sosta” è il secondo brano, che nel ritornello recita: «Io voglio furore». La rappresenta?
«Sicuramente sì. “Furore”, come ogni altra parola legata all’energia, esprime una parte importante di me».

In “Aspetta e spera”, invece, interpreta una ragazza cattiva, ma sincera. E l’atmosfera rimanda al mare…
«Già. Ha un mix di sonorità che mi riportano a Miami, in Florida, città che adoro».

L’Ep si chiude con “Ultimo beso”. Come negli altri pezzi, anche qui italiano e spagnolo si alternano nel testo.
«Sì perché lo spagnolo è la mia “prima” lingua: io penso e sogno in spagnolo. Ha presente, nel testo, quando dico: “Tu cercavi un’altra lokita”? Ecco, quel “lokita” all’inizio doveva essere “lolita”. Ma Lolita è il nome della mia cavalla che non c’è più, poverina. Quindi l’ho cambiato ed è venuto fuori un pezzo romantico. Ultimamente, comunque, parlo anche tanto inglese con Nick (il marito Nick van de Wall, in arte Afrojack, produttore e dj, ndr)».

Come va la vita da sposina con Nick?
«Benone, grazie! Stiamo per rivederci, a Ibiza...».

Dove festeggerete il vostro primo anniversario di matrimonio, il 26 settembre?
«Non lo abbiamo ancora deciso. Speriamo in vacanza. Con i telefoni staccati».

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