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«Filthy» di Justin Timberlake e le mille altre sorprese

Il 5 gennaio il primo singolo estratto dall'album «Man of the Woods» in uscita il 2 febbraio

05 Gennaio 2018 | 17:19 di Alessandro Alicandri

Nell'era dell'immagine e dei social, l'annuncio a sorpresa di Justin Timberlake per l'album «Man of the Woods» ha creato un certo tipo di aspettative. In molti avrebbero già scommesso sulla svolta «green» che ha già rapito grandi nomi del pop come Miley Cyrus o Lady Gaga, altri hanno pensato a un percorso più da visual album in stile «Lemonade» di Beyoncé. E invece no.

Che Justin Timberlake fosse uno che notoriamente ama sparigliare le carte ci era già noto. Ma che uscisse con un singolo come «Filthy» («Sconcio, sporco», in italiano) proprio non ce lo aspettavamo.

Nemmeno il suo pubblico più fedele si aspettava un brano elettro-funk, per questo nei social network in molti si sono espressi tra il sorpreso e l'attonito. La copertina di «Filthy» parla chiaro. «Questa è una canzone da ascoltare a volume molto alto». 

Quell'artista che in molti hanno definito in passato «pigro» perché produce poco e con lentezza brani che sembrano pensati per essere ascoltati solo dentro un album o live, più che in radio o in una playlist di Spotify, continua una strada fuori dagli schemi... tornando alle origini.

Al 2006 di «FutureSex/LoveSounds», forse?

In «Filthy» Justin Timberlake abbandona l'eleganza formale di stampo neo soul di «The 20/20 Experience»  e propone non solo un brano dal testo diretto e provocante, ma un videoclip bizzarro dove, nei panni del CEO di un'azienda di robot, mostra a tutti la sua nuova invenzione: un modello in grado di ballare come nessun altro ha mai fatto prima. Follia? Genialità? Entrambe?

Visto che l'album farà capolino nei negozi il prossimo 2 febbraio, non servirà molta pazienza per capire qual è la vera direzione che vuole prendere con questo progetto. Avremo già dal 18 gennaio le idee sempre più chiare: ogni settimana, per tre settimane, presenterà infatti un nuovo videoclip per accompagnarci all'album. Tra l'altro, promette secondo quanto comunicato ufficialmente, sonorità che non avranno molto a che vedere con questo primo pezzo.

Si attende infatti un album con testi molto intimi e di storia personale, tanto rock americano tradizionale (collaborerà infatti con il musicista e cantautore country Chris Stapleton), abbraccerà artisticamente un'artista molto affine a lui come Alicia Keys, ma non mancheranno le produzioni fuori dagli schemi del duo The Neptunes (dove c'è anche Pharrell Williams) e Timbaland, complice di questo bizzarro «Filthy». Il 4 febbraio, ormai è più che ufficiale, lo vedremo anche esibirsi all'Halftime Show del Super Bowl.