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“Hollywoo” è il nuovo singolo di Giorgieness

Marylin Monroe e Amy Winehouse rivivono nel nuovo brano della cantautrice, che omaggia le donne "maledette" dalla solitudine

Foto: Giorgieness  - Credit: © Ufficio Stampa

21 Luglio 2020 | 17:08 di Cecilia Esposito

Giorgieness, per gli amici Giorgia D’Eraclea, fa musica dal 2011. Scrive e canta i suoi stessi brani, e lungo la strada della sua carriera, con oltre 300 tappe di live, ha incontrato alcuni degli artisti più noti della scena alternativa italiana e non solo, come Cristina Donà, Edda, Tre Allegri Ragazzi Morti, Verdena, Morgan, The Kooks, Garbage, American Football, Placebo, White Lies e Savages. Un percorso artistico e personale, fatto di mutazioni stilistiche e contaminazioni sonore, che l'ha portata fino ad oggi, all'uscita del suo nuovo singolo.

Si chiama "Hollywoo" ed è un omaggio alle donne forti della nostra storia, ma "maledette" dai loro stessi sentimenti. E così, Marylin Monroe e Amy Winehouse rivivono in questo brano che vuole essere una finestra su quella solitudine troppo spesso silenziosa e celata a occhi esterni, che però, lentamente, logora anche le persone all'apparenza più forti. La canzone nasce da un sentimento che Giorgieness stessa ha vissuto e che ha cercato di raccontare rapportandosi a questi due personaggi, immaginandone le problematiche e le insicurezze.

«Penso che la musica cresca con la persona che la fa e sono passati quasi dieci anni da quando ho cominciato a scrivere per Giorgieness. Avevo trovato nel rock duro, quasi grunge, la giusta forma per quello che provavo: rabbia, amore che travolge e distrugge, dolore, incertezza, il crescere stesso» racconta «negli anni però ho sviluppato un modo diverso di approcciarmi alla vita, non sento più il bisogno di “urlare” per farmi sentire, ho scoperto che è dal dialogo e dalla testa che partono le rivoluzioni. Anche il mio approccio alla scrittura è molto cambiato: ho voluto renderla semplice e profonda, più di prima, aprendo una finestra sul mondo che vedo, non solo su quello che ho dentro».