Home MusicaCanzoniJ-Ax & Fedez con la Amoroso: l’ascolto di «Piccole Cose»

J-Ax & Fedez con la Amoroso: l’ascolto di «Piccole Cose»

Dal 20 gennaio, in contemporanea con l'album «Comunisti col Rolex», il nuovo singolo

20 Gennaio 2017 | 14:37 di Alessandro Alicandri

Quando nel 2009 Alessandra Amoroso ha vinto «Amici» e iniziato a incidere duetti (con Claudio Baglioni e Gianni Morandi prima, poi con i Neri per Caso), già si capiva che il suo spirito accogliente permetteva incontrare nuove voci per dare vita a ottimi duetti.

In effetti Alessandra non ha mai smesso negli anni di farne (con Fiorella Mannoia, Emma, Francesco Renga), ma la vera sorpresa è arrivata negli ultimi anni, quando si è avvicinata ai Boomdabash con il singolo «A tre passi da te», uno dei brani di maggior successo dell'estate 2015. 

J-Ax e Fedez decidono di riconfermare questa teoria, lanciando proprio nel giorno di pubblicazione di «Comunisti col Rolex» il frutto del loro lavoro con Alessandra Amoroso. Si chiama «Piccole cose» e vede la firma di Roberto Casalino (della melodia e del testo dell'inciso) con la produzione Takagi e Ketra. La canzone parte chitarra e voce e diventa un elettro-pop essenziale, ascciuttissimo nei suoni, in pieno rispetto del significato del brano.

«Piccole Cose» è un esalta le emozioni che viviamo quando guardiamo in piccola scala e non in grande. Di quello che abbiamo davanti ma non vediamo perché guardiamo troppo in alto o nel vuoto. Come abbiamo già sentito in «Assenzio», il pretesto diventa occasione di confessione a cuore aperto per J-Ax e Fedez, i quali scrutano la propria vita alla ricerca di ciò che li rende davvero felici. 

Fedez parla (per la prima volta in un singolo) dei suoi genitori e dell'orgoglio di poter estinguere il loro mutuo, delle paure che si provano ogni giorno quando sei a galla ma non sai mai per quanto. J-Ax racconta il lusso e il desiderio di piacere: la scalata per una vita "al massimo", che tu sia un rapper, un cantante o niente di tutto questo, ostacola la visuale e ti fa perdere i dettagli, la concretezza. L'invito a guardare alle «Piccole cose» non è un messaggio, ma l'espressione di una necessità inevitabile, anche quando cerchiamo di soffocarla. È da lì che si parte, tutti e in molte occasioni della vita, è da lì che si deve ripartire quando si cade a terra.