Home MusicaCanzoniLaura Pausini: l’ascolto di «200 note»

Laura Pausini: l’ascolto di «200 note»

Recensione e videoclip del nuovo singolo estratto dall'album «Simili»

18 Gennaio 2017 | 00:32 di Alessandro Alicandri

Anticipato dal 20 al 17 gennaio, Laura Pausini pubblica il singolo «200 note», quinto brano estratto dall'album «Simili», disco certificato per 3 volte disco di platino. «200 note» è un brano molto diverso dai singoli lanciati finora, anche perché è il primo che ci riporta a una Laura Pausini, per così dire, «classica»: è un brano che fin dal primo ascolto sembra la sua carta di identità. Eppure è stato scritto molti anni fa, non per lei, da Tony Maiello, concorrente della prima edizione di X Factor e vincitore di Sanremo tra le nuove proposte nel 2010.

Intervistato questa estate da Sorrisi, Tony Maiello ci ha parlato del brano:

«"200 note" l'ho scritta nel 2011, era un brano pronto per essere proposto a Sanremo tra i Big dopo la mia vittoria dell'anno prima. Non lo volevo dare a nessuno, tenendolo nel cassetto e aspettando un'occasione che alla fine non è mai arrivata. Ho inviato poi dei miei brani all'attuale manager di Laura, Fabrizia Cerciello. Mi sono arrivati dei complimenti ma mai avrei creduto che qualcosa di così bello potesse accadere».

E ancora:

«Il giorno di Pasqua (del 2015) è mi arrivata la notizia che il brano era stato scelto. Sono scoppiato in lacrime perché sono passato dalla resa alla rinascita con un brano che per me rappresenta tutto, le mie gioie e i miei dolori. Abbiamo lavorato a distanza, poi con Laura ci siamo incontrati e abbracciati. Dopo quel momento davvero brutto, di perdizione e in qualche modo anche di depressione, qualcosa è cambiato"».

Il brano, uno dei più belli dell'album «Simili», ha un testo d'amore dolcissimo. Parla di un primo contatto tra due persone che si amano ma devono ancora scoprirsi l'un l'altro, per scoprirlo. Quel momento così intimo dura un attimo ma viene raccontato al rallentatore, come se durasse un'eternità. Dalla timidezza all'abbandono, il ricordo di quelle emozioni viene esaltato dalla voce di Laura, che sorprendentemente canta le tipiche vibrazioni del primo amore in modo del tutto naturale: la fanciullezza, chi la segue molto lo sa, lei non l'ha mai perduta o abbandonata.

La partenza piano e voce e l'arrangiamento orchestrale lo rendono un brano sì delicatissimo perché vaga tra le emozioni più dolci di un rapporto di coppia, ma maestoso e accattivante perché si adagia nella cornice di un cuore spezzato: «Ed è cosi che va la vita e il suo percorso / In equilibrio tra il rimpianto ed il rimorso / E restiamo a curare I nostri pezzi di cuore / Che siamo il sangue che scorre e che inventa l’amore / Il passato è passato e non c’è niente da fare / Lo puoi perdere o lo puoi cercare / In queste notti cosi vuote». Dopo molti singoli che raccontano «la Laura che non ti aspetti», «200 note» è il brano che più si avvicina più di altri brani all'ottica con la quale nasce «Simili»: cercare e trovare una chiave comunicativa ancora più diretta e semplice con il suo pubblico. Qui, c'è la vera essenza di Laura.