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«All You Need Is Love», i Beatles e l’estate dell’amore

Nel pieno della "Summer of Love", il 17 luglio 1967 esce la canzone dei Beatles che invoca amore e pace e diventa un inno per i giovani americani

17 Luglio 2018 | 11:23 di Francesco Taranto

«All you need is love…». Non esiste slogan migliore per la cosiddetta “Summer of Love”, ovvero l’estate del 1967 in cui migliaia di giovani manifestano in California all’insegna di pace, amore e libertà, portando una rivoluzione sociale e culturale senza precedenti. L’estate dell’amore rimbalza anche dall’altra parte dell’Atlantico e sono proprio gli inglesi Beatles a realizzare la colonna sonora più celebre.

Il 17 luglio 1967 «All You Need Is Love» esce come singolo negli Stati Uniti e balza subito al primo posto in classifica, diventando un inno per i giovani americani, ma il grande pubblico l’ha già potuta ascoltare alcuni giorni prima in occasione della trasmissione «Our World», primo programma televisivo in diretta planetaria. Il coro “Love, love, love” risuona così in giro per il mondo.

In edicola con Sorrisi

Quello che troverete in edicola, allegato a Sorrisi, come quarta uscita del suo nuovo piano editoriale (il 17 luglio) dedicato agli stessi Beatles. Diciotto cd e tre dvd che ricoprono l'intero universo dei ragazzi di Liverpool. Con in più la particolarità di avere (prima volta in assoluto) i libretti interni tradotti in italiano.

Si parte quindi con «Abbey Road» e si arriva fino al dvd di «Yellow Submarine» passando attraverso il leggendario «Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band» (in doppio cd e relativo libretto di sessanta pagine), «Revolver», «A Hard Day’s Night», i due album dal vivo (entrambi doppi) registrati negli studi della BBC, l'essenziale raccolta «Past Masters», il postumo «Love» realizzato ad hoc per lo spettacolo messo in scena dal Cirque du Soleil, «Help!», «Rubber Soul», «With The Beatles» e tutti gli altri. Un viaggio intenso, appagante e completo di ogni piacevolezza auditiva. Ma torniamo ora al bisticcio di date relativo al famoso Album Bianco

Un messaggio semplice

L’idea per la canzone nasce da una richiesta semplice quanto difficile da realizzare: un brano che possa essere compreso da tutte le nazioni e che porti un messaggio universale. Chi meglio dei Beatles per provarci? A maggio 1967 Paul McCartney e John Lennon si mettono al lavoro su due diverse canzoni e, alla fine, sarà quella di Lennon ad avere la meglio. Infatti il suo mantra “all you need is love” sembra perfetto come messaggio universale, facile da capire nella sua richiesta di amore e pace tra i popoli. La canzone è facile da suonare, con un testo che si ricorda velocemente e che riassume il sentimento dei giovani degli anni Sessanta.

La band si diverte a inserire riferimenti colti, tra cui una citazione di Bach, una del brano tradizionale «Greensleeves» e persino alcune note della Marsigliese all’inizio del pezzo. Si tratta sicuramente di un tocco di ironia tutta britannica e forse un riferimento alla canzone, non tanto come inno francese, ma nella sua versione originale per il movimento rivoluzionario internazionale.
Nel finale inoltre i Beatles citano la loro celebre «Yesterday» e persino un pezzetto di «She Loves You».

«Our World»

I Beatles suonano il brano per la prima volta il 25 giugno 1967 nella trasmissione «Our World», un programma in mondovisione che vedeva protagonisti 19 personaggi di 19 diverse nazioni. La diretta raccoglierà il pubblico più numeroso fino a quel momento, circa 400 milioni di persone, e per rappresentare la Gran Bretagna vengono selezionati ovviamente i Beatles.

Inizialmente l’esibizione deve essere dal vivo, ma il gruppo è piuttosto preoccupato e decide di registrare almeno la base in studio qualche giorno prima. Curiosamente usano strumenti a cui non sono abituati (Lennon il clavicembalo, McCartney il contrabbasso e Harrison il violino), così aggiungono anche un’orchestra vera e propria intorno a quella piuttosto amatoriale che hanno messo su.

La diretta planetaria

Alle 21.36, con alcuni secondi di anticipo, inizia la performance di «All You Need Is Love» in diretta mondiale, con la base su cui aggiungono dal vivo le voci, il basso, l’assolo di chitarra, la batteria e l’orchestra. Dietro ai Beatles sono seduti, sul pavimento degli studi, diversi ospiti tra cui Mick Jagger ed Eric Clapton, oltre a familiari e amici del gruppo. McCartney porta anche dei parenti, tra cui uno che alzerà il curioso cartello con la scritta “Come back Milly”, rivolto a una delle zie di Paul che era partita per l’Australia a fare visita al figlio (nel video si vede intorno al terzo minuto).

Si tratta anche dell’ultima apparizione televisiva dal vivo dei Beatles e, mentre Lennon lascia lo studio, si dimentica di prendere il testo scritto a mano della canzone che aveva tenuto sul leggio. Un addetto agli studi, o forse una donna delle pulizie, avrà l’idea geniale di conservarlo fino all’estate del 2005, quando viene venduto all’asta per un milione di dollari a un collezionista americano.