Orietta Berti e Fabio Rovazzi hanno unito le loro voci in “La discoteca italiana”

La canzone è irresistibile e si candida a diventare uno dei tormentoni della stagione

29 Giugno 2023 alle 08:04

Sono loro la strana coppia dell’estate 2023: Fabio Rovazzi e Orietta Berti hanno unito le forze per una canzone irresistibile, “La discoteca italiana”, che si candida a diventare uno dei tormentoni della stagione, condita da un divertente video “in stile Rovazzi” (in cui recitano anche Aldo Giovanni e Giacomo). Abbiamo raggiunto i due artisti facendoci strada in mezzo a un fittissimo calendario di impegni.

Fabio, Orietta, come procede questa “convivenza” estiva?
Fabio: «Con Orietta ci conoscevamo già, abbiamo “convissuto” su una nave da crociera per settimane (erano inviati durante Sanremo 2022, ndr), se doveva andare male ce ne saremmo accorti prima. Ci stiamo divertendo un sacco e la gente ci manda video di ogni tipo con sotto la nostra canzone».

Siete impegnatissimi, riuscite anche a dormire ogni tanto?
Orietta: «Ah, come sa io non dormo mai, se di giorno mi appisolo due ore poi sto sveglia tutta la notte».
Fabio: «Ecco, io no, tendo a dormire un po’ di più».

Orietta, se non dorme può chiamare Fabio per parlare del brano.
Orietta: «Io vorrei, ma ho paura di svegliarlo!».
Fabio: «In realtà cerco di impegnare meno possibile Orietta nei vari problemi da risolvere. La chiamo solo quando ci sono cose belle da dirci».

Ma chi ha avuto l’idea del duetto?
Orietta: «Io! Sulla nave, l’ultimo giorno, gli ho detto: “Ci siamo trovati bene, perché non facciamo una bella canzone insieme?”. Lui ha risposto: “Ora ci penso”. Ci ha messo un anno…».
Fabio: «È vero, perché mi piace fare le cose per bene, stavo cercando la canzone perfetta, cucita su di lei».

Vi ricordate quando vi siete incontrati la prima volta?
Orietta: «Al tavolo di Fazio (a “Che tempo che fa”, ndr) gli avevo fatto il balletto di “Andiamo a comandare”».
Fabio: «Me lo ricordo, ero onorato che mi conoscesse. Orietta è una persona dolcissima ma anche esilarante».

Orietta, che tipo è Fabio invece?
Orietta: «È un Capricorno, come il mio Osvaldo: una persona di parola, meticolosa, che non cambia mai idea. Come carattere mi trovo bene: io, che sono dei Gemelli, sono più elastica».
Fabio: «Confermo. Di solito quando lavori con gli artisti è difficile proporre idee, ma Orietta non ha mai battuto ciglio ed è andato tutto liscio».

Che cosa rappresenta per voi “La discoteca italiana”?
Orietta: «Ai miei tempi il venerdì sera gli artisti andavano a cantare i loro successi in discoteca, quindi le ho passate tutte. Ma continuo anche adesso: poco tempo fa ho inaugurato un locale sul Lago di Garda circondata da ragazzi vestiti come me che cantavano le mie canzoni».
Fabio: «In discoteca io ho fatto anche il pr e il gestore, ma da giovanissimo ci andavo la domenica. Erano pomeriggi un po’ “trash”... tutti vestiti “fluo”... meglio non ricordare!».

Fabio, le mancava fare un cortometraggio in stile Rovazzi?
Fabio: «Sì, e ora ho scoperto che le cose più semplici funzionano meglio. Prima nei video salvavo il mondo, ora mi limito a divertirmi».

Fabio è un regista esigente?
Orietta: «No, lascia che ciascuno ci metta la propria personalità. Però una volta mi ha detto: “Un abito normale non ce l’hai?”».
Fabio: «(Ride) Volevamo dare alle immagini una patina delicata e un po’ rétro, e arrivava lei con questi abiti che sono dei fari nella notte!».
Orietta: «Eh, ma io ho iniziato negli Anni 60, c’era il boom delle paillettes: gli americani volevano abiti scintillanti perché sennò sui loro grandi palchi sparivi».

Avete in cantiere qualche esibizione davvero imperdibile?
Fabio: «Nel video si vede un numero di telefono su un furgoncino: risponde una segreteria telefonica dove si può richiedere di averci come ospiti di un evento. Sceglieremo una delle richieste più assurde e ci presenteremo».
Orietta: «Come minimo dev’essere il battesimo di quattro gemelli (ride)!».

Orietta, per l’autunno cosa bolle in pentola? Tornerà al “GF Vip”?
Orietta: «Ho fatto tante cose negli ultimi mesi, ora voglio concentrarmi sul brano. Per l’autunno stiamo valutando le proposte più adatte a me».

Torniamo alla canzone, allora. Citando il testo: sushi o trattoria?
Fabio: «Nel testo io interpreto un personaggio e calco un po’ la mano, ma la verità è che sono più un tipo da trattoria. E tu, Orietta?».
Orietta: «Quando ero più giovane mi piaceva molto il sushi, ma vuoi mettere la cucina italiana?».

Orietta, ha già invitato Fabio a cena da lei?
Fabio: «Non siamo ancora riusciti!».

Ma che cosa gli cucinerà?
Orietta: «Non so. Fabio, che cosa ti piace? Vuoi i tortellini? I cappelletti? Oppure ti faccio una cosa che piace tanto ai giovani: le lasagne, ma mangiate il giorno dopo!».

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