Pinguini Tattici Nucleari: «Quest’estate saremo “Giovani wannabe”»

I ragazzi bergamaschi sono tornati con un singolo che è già una hit

Sopra, da sinistra: Simone Pagani, Riccardo Zanotti e Nicola Buttafuoco. Sotto: Matteo Locati, Elio Biffi e Lorenzo Pasini
15 Giugno 2022 alle 08:12

Dopo la partecipazione a Sanremo 2020 con la canzone “Ringo Starr” i Pinguini Tattici Nucleari non hanno mai sbagliato un colpo. Adesso per loro è tempo di tornare nelle radio (e sul palco) con il brano “Giovani wannabe”.

Di cosa parla?
«Parla di chi vuole vivere le emozioni dell’essere giovani ma la vita glielo impedisce. Eppure ci provano, quindi in inglese sono “Wannabe”».

Il videoclip invece?
«È il viaggio di una vera coppia molto amata su Instagram, Francesco e Chiara. Mostrano il bello del cambiamento. Loro mi piacciono un sacco perché l'amore svelato, le situazioni della vita reale dalle quali togli il coperchio, aiutano a comprendere la normalità, ad accoglierla anche».

La vita raccontata da Francesco (@mehths sui social) è di grande importanza.
«Sì, condivide ogni giorno sui social le battaglie e i traguardi con il suo percorso di transizione. È la persona perfetta per il brano. Lui è la dimostrazione di come il nostro cambiamento, cambia il mondo attorno a noi».

Nel singolo ci sono tante citazioni a personaggi famosi.
«Sono quasi tutti nomi di artisti che hanno fatto la storia da giovani come Jimi Hendrix, morto a 27 anni ma che in poco tempo ha rivoluzionato il rock e tutta la musica».

Nel brano cantate: «Sai che si nasce soli e si muore solisti». Perché?
«(Ride). In un mondo che ti glorifica solamente se canti da solo, noi siamo in sei e contro i luoghi comuni tutto funziona. Stiamo bene così».

È un bel messaggio, verrebbe da dire rivoluzionario per i tempi che corrono.
«Siamo in un'epoca di individualismo spinto, dal punto di vista etico e dal punto di vista estetico. Gli artisti vengono osannati solo se "si gestiscono da soli", ma la verità è che non è mai così. Noi abbiamo una visione diversa, comunitaria, siamo ispirati dalle logiche dei Litfiba, dei Pooh, degli Stadio. Noi Pinguini Tattici Nucleari non siamo altro se non un gruppo di grandi amici delle scuole superiori e questo per noi vale più di tutto».

Dove l'avete scritta "Giovani wannabe"?
«In furgone, in uno dei nostri viaggi. Tutto è partito da questo ragionamento sbagliatissimo di alcuni secondo i quali i giovani non vogliono lavorare, non vogliono lavorare nei weekend e da lì siamo partiti per raccontare una generazione che giovane non può essere, senza opportunità per essere in qualche modo ribelli».

Tra l'altro “Giovani Wannabe” è partito benissimo su Spotify...
«Sinceramente non ce lo aspettavamo, in mezzo a questo campionato di chi colleziona ascolti incredibili come Fedez, artisti che come magari una Baby K che sono da anni dei “macina spiagge”. Ecco, siamo felici di esserci in questo momento ma con qualcosa di diverso, fatto a modo nostro».

E ora tornate in tour.
«Se ci ricorderemo come si fa, sarà bellissimo! Nel frattempo prendo vitamina C, magnesio e potassio contro la sonnolenza. Altro che rockstar... Il nostro lavoro, purtroppo, non è come andare in bicicletta, se non ci si esercita si disimpara e se si disimpara è un casino. Abbiamo però avuto alcune piccole occasioni finora e credo proprio che andrà tutto per il meglio».

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