Samuel e Francesca Michielin: «Con “Cinema” ci siamo trovati dentro un folle film»

Sai che l’estate è vicina quando arrivano i tormentoni. Ma uno come "Cinema" non ce lo saremmo mai aspettati. E nemmeno chi l’ha realizzato

Samuel e Francesca Michielin
19 Giugno 2021 alle 08:45

Sai che l’estate è vicina quando arrivano i tormentoni. Ma uno come "Cinema" non ce lo saremmo mai aspettati. E nemmeno chi l’ha realizzato. «In realtà la canzone è nata anche per prendere un po’ in giro i tormentoni, perché la necessità di scrivere una melodia che si impianti nel cervello forse ti rende schiavo» ci dice Samuel, che lo canta con Francesca Michielin. «La cosa che fa più ridere, però, è che ci siamo ritrovati davvero in cima alla classifica delle radio».

Raccontate “Cinema” a chi non l’ha mai sentita.
Samuel: «Negli ultimi due anni abbiamo passato tante serate chiusi in casa con la nostra cineteca personale, cercando di eludere le nostre paure. I film ci hanno portato altrove, aiutandoci a immaginare che il mondo fosse quello di prima. Ma ora è tempo di alzarsi dal divano e tornare a vivere».
Francesca: «È una canzone esplosiva, quello di cui abbiamo bisogno in questo momento, e il testo è pieno di citazioni “vintage”. È bello che dopo un anno in cui non siamo potuti andare al cinema ci sia un singolo che parla di cinema. Andarci è una cosa che davamo per scontata, ora abbiamo capito quant’era importante».

Ricordate la prima volta che vi siete incontrati?
Samuel: «Mi sembra a “X Factor”, giusto Franci?»
Francesca: «Sì, nel 2019. Io ero ospite, tu giudice».
Samuel: «Dietro le quinte c’era un gran fermento, era stato un saluto fugace. Ma già stimavo il carattere con cui è riuscita a imporre nella musica italiana il suo timbro. Molte l’hanno imitata».

Com’è nata l’idea di duettare in “Cinema”?
Samuel: «Il brano, che ho scritto con Colapesce e Federico Nardelli, è nato proprio come duetto. Colapesce aveva già lavorato con lei, e io desideravo da tempo mischiare la mia voce alla sua. Sono più “datato”, confrontarmi con una voce così fresca per me è importante».

Le hai telefonato?
Francesca: «Samuel e io siamo dei timidoni… Mi ha chiamato Marta (Donà, ndr), la mia manager: “Ho una notizia bomba!”. Sono andata nel suo ufficio e appena ho sentito il pezzo ho detto di sì, euforica. Mi sono quasi sempre tirata indietro sui pezzi estivi, ma questo è potente. E Samuel è un artista che stimo molto».

Siete riusciti a incontrarvi per registrare?
Samuel: «No, è successo tutto in modo rocambolesco e io ero nel mezzo di un trasloco. Ma a distanza ormai si può fare tutto, se senti che una canzone è tua».

L’hai dovuta modificare per lei?
Samuel: «Abbiamo smussato qualche spigolo, il testo doveva essere rappresentativo per entrambi. La tonalità invece era pensata per me, Francesca ha dovuto sottoporsi a uno sforzo vocale intenso!».
Francesca: «Sì, ma sono contenta di potermi esprimere in una gamma vocale a cui non sono abituata, è importante non fossilizzarsi mai».

E poi vi siete finalmente incontrati per il video ambientato a Venezia...
Samuel: «Abbiamo girato tutto in un giorno. Volevo che avesse il tono scherzoso con cui l’avevamo scritto, così ci siamo immaginati due attori hollywoodiani che arrivano a Venezia, non trovano nessuno, e poi finiscono a una festa di zombi, capitanati dal mostro della laguna, che inscenano il famoso balletto di “Thriller” di Michael Jackson».
Francesca: «Io arrivo sul set e vedo un mio amico del liceo. “Cosa ci fai qui?” gli chiedo. E lui: “Devo fare il mostro della laguna!”. Da non credere! È stato bello finalmente passare del tempo con Samuel a parlare di musica tutto il giorno».

Torniamo al cinema: il primo film che avete visto in sala?
Samuel: «“Fantasia” di Walt Disney».
Francesca: «Io “Hercules”, avevo tre anni e volevo capire come funzionava, allora mi sono alzata per andare a toccare lo schermo. Con mia madre disperata perché non mi trovava più...».

E il film che avete visto più volte?
Samuel: «“Lost in translation” e “I Tenenbaum”, almeno una volta al mese”».
Francesca: «“Il Signore degli Anelli”, tutti e tre i film ma soprattutto il secondo».

Francesca, lei l’8 luglio partirà per il tour estivo. Come si sta preparando?
Francesca: «Sto studiando canto per arrivare in forma. Ho voglia di ripartire, anche se da un lato c’è la “sindrome della capanna”, la sensazione di non sentirsi pronti. Ma pian piano si fa tutto».
Samuel, lei invece in estate girerà l’Italia con i Subsonica. Che effetto fa?
Samuel: «All’inizio del 2020 stavamo per partire e poi è scoppiato il pandemonio. Ci siamo riuniti da poco per le prove e siamo pronti. L’estate scorsa ero in tour da solo e la prima sera dal palco ho visto persone piangere perché erano a un concerto. La gente ha bisogno di ascoltare musica insieme, noi umani l’abbiamo inventata per vivere meglio».

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