Home MusicaCanzoniTom Walker: Ed Sheeran in testa, gli AC/DC nel cuore

Tom Walker: Ed Sheeran in testa, gli AC/DC nel cuore

Alla scoperta del giovane cantautore britannico, esploso con il singolo «Leave a light on» e atteso in concerto a Milano il prossimo aprile

20 Dicembre 2017 | 11:40 di Simone Sacco

Arriva, si siede e cita un'enormità di artisti suoi eroi (dai Muse a Ray Charles passando per Foo Fighters, ElbowMichael Jackson, Police, Adele e i suoi amatissimi AC/DC) spesso in contrasto tra di loro. Solo che poi senti «Leave a light on», il singolo che l'ha portato a fare promozione anche qui in Italia ad un celebre talk show della domenica sera, e ti accorgi che i riferimenti di Tom Walker, scozzese classe 1991 trapiantato a Manchester, sono ben altri.

L'elettronica in primis, discreta e ripetitiva, in grado di fondersi con le tessiture acustiche della sua musica; ma anche il cantanto che sa "strappare" eloquentemente nei ritornelli (modello Paolo Nutini nella sua fase più soul) e pure tingersi di cadenze reggae/caraibiche negli altri brani fin qui pubblicati. Pochi, a dire la verità, visto che sono tutti compresi nel suo unico EP «Blessings» più qualche altro singolo (tra cui la terapeutica «Heartland») diffuso in Rete.

Però la voglia di fare bene c'è, sia in vista del suo primo concerto italiano (19 aprile prossimo alla Santeria Social Club di Milano), sia di quel famigerato album di debutto che, nelle intenzioni dello stesso Walker, potrebbe anche intitolarsi «What a Time To Be Alive». Che epoca strana per essere vivi. 

«E dentro vorrò metterci un po' di tutto.», spiega lui ad un ristretto numero di giornalisti accorsi per saperne di più. «Ci sarà la mia vena malinconica, ok, ma anche pezzi reggae, hip hop, blues, rock ecc. Credo nella sacra lezione di Bill Withers, il grande cantautore anni '70 e interprete di capolavori quali «Lean on me» e «Just the two of us». Quando hai una buona canzone tra le mani, tutto il resto viene da sè. Compreso il ruolo dell'artista.». E mentre lo dice si gratta la barbetta curata da hipster, bionda come quei capelli tenuti ben nascosti sotto un appropriato (visto il clima esterno...) berrettone di lana.

A breve riascolteremo la sua fortunata (ed attualmente tredicesima per quel che riguarda l'airplay radiofonico nazionale) «Leave a light on» al cinema quando scorrerà il trailer de «L'ultima discesa», survival thriller ambientato tra i ghiacchi della Sierra Nevada e incentrato sulla vera storia del giocatore franco-americano di hockey Eric LeMarque, uno che ha disputato le Olimpiadi del 1994 a Lillehammer ma che è anche riuscito a sopravvivere ad otto giorni di addiaccio a meno dieci sotto zero.

Ma Tom di pattini e gelo non sembra intendersene granché («Mi piace di più scorazzare in skateboard e non chiedermi neppure se tifo Manchester City o United: il calcio è uno sport che non fa proprio per me») così come i manicheretti sofisticati degni di MasterChef non sono esattamente il suo forte («In passato per campare ho fatto il cuoco in qualche tavola calda di Londra, ma non sono mai stato granché. Il mio forte erano piatti popolari tipo fish 'n' chips e simili: cucina povera, ma gustosa.»).

La sua unica passione, perciò, resta la musica. Meglio se quella melodica e multimilionaria di Ed Sheeran a cui parecchi critici pigri già lo associano («Sheeran? Mi limito a stimarlo per la sua bravura, ma preferisco procedere per la mia strada.») o quella più dura degli AC/DC

«Da ragazzino - spiega - andavo pazzo per il loro classico dei classici «Back in Black» e ho pure avuto la fortuna di vederli dal vivo anni fa». Con ancora il povero Malcolm Young in formazione? «Sì, c'erano sia lui alla chitarra che Brian Johnson alla voce, prima che lo stesso Brian avesse quel grave problema al timpano. A quei tempi, però, si notava già che in Malcolm c'era qualcosa che non andava. La sua recente scomparsa (18 novembre scorso, ndr) mi ha reso parecchio triste: speriamo che suo fratello Angus riesca ora a tenere assieme la band.». Lasciando di conseguenza "una luce accesa" sul destino di una delle colonne dell'hard rock mondiale. A Tom Walker - sopettiamo - farebbe molto piacere.