Home MusicaCerrone, l’intervista al re della disco music

Cerrone, l’intervista al re della disco music

Abbiamo incontrato a Milano Marc Cerrone, uno dei punti di riferimento della musica elettronica, autore di hit quali "Supernature" e "Love in C Minor"

Foto: Cerrone e Beth Ditto sul palco dello Zenith di Parigi  - Credit: © Getty Images

24 Aprile 2015 | 18:30 di Stefano Gradi

Marc Cerrone, conosciuto semplicemente come Cerrone, è stato uno dei re della disco music, a cavallo tra la fine degli anni settanta e l'inizio degli anni ottanta. La sua hit più famosa è stata "Supernature", ma tutte le sue produzioni hanno definito un'epoca e nel corso degli anni seguenti i suoi sample sono stati riutilizzati da altri produttori per realizzare nuovi brani elettronici. E' uscita anche in Italia "The Best Of Cerrone Productions", una raccolta di 34 brani preceduta da "Supernature" ricantata da Beth Ditto e remixata da Alan Braxe. Lo abbiamo incontrato in occasione di una sua serata a Milano e siamo rimasti affascinati da un artista che ha fatto la storia della musica elettronica.

Ciao Marc e grazie per questo incontro, è davvero un piacere parlare con uno dei re della disco music! Qual è stata l'idea che ti ha portato a pubblicare un best of di tutte le tue produzioni nel 2014?

Beh, la Warner ha iniziato a chiedermelo due anni fa, più volte. Ora che ci siamo avvicinati ai quarant'anni del mio primo LP (Love in C Minor, uscito nel 1976), ho pensato fosse giusto farlo. Sono già passati quarant'anni e risentirle tutte mi fa sentire più giovane! Aver prodotto questa raccolta mi ha permesso di tornare in scena. Io sono sempre stato un musicista, un batterista, ma ora mi sono trasformato in un DJ, sotto la spinta di amici come David Guetta e Calvin Harris i quali mi hanno detto: "Se c'è qualcuno che ha le competenze per diventare un DJ, quello sei tu". Così ho iniziato a fare il DJ, però mixando soltanto i miei brani. Solo quest'anno mi esibirò a 19 festival in giro per il mondo.

Quindi ti stai divertendo a fare il DJ come tanti più giovani sulla cresta dell'onda in questo momento

Si, però con una differenza: loro mixano le grandi hit, io soltanto le mie produzioni, proponendole in versioni sempre diverse perché io vado in scena con le tracce da studio, non uso i cd, e mi invento sempre qualcosa di nuovo.

Cosa pensi del ritorno a stili musicali in voga qualche anno fa, principalmente fine anni '70 e inizio anni '80?

Penso che se i Daft Punk hanno avuto così grande successo due anni fa (con "Get Lucky e "Random Access Memories", ndr), se Mark Ronson e Bruno Mars lo hanno adesso con "Uptown Funk", è perché il pubblico è pronto. Ecco perchè per me è stato il momento giusto per tornare, il pubblico vuole il sound di una volta, è un po' stufo dell'elettronica pura. Negli ultimi dieci anni l'elettronica è stata fatta soltanto da suoni artificiali, quasi inanimati. La musica che sta tornando in questo periodo è più "viva".

Cosa pensi del ritorno di altri artisti della disco come Nile Rodgers e Giorgio Moroder che sta per pubblicare un nuovo album? Hai in programma anche tu una produzione completamente nuova?

Beh, il mio caro amico Nile Rodgers mi ha fatto ascoltare in anteprima il disco dei Daft Punk circa tre anni fa e mi ha anticipato che insieme a loro avrebbe lavorato anche Giorgio Moroder. Io ho pensato fosse una bella cosa, anche perché di quegli anni siamo rimasti solo noi tre. Mi è piaciuta molto "Get Lucky", la canzone alla quale ha collaborato Nile Rodgers, mentre sono rimasto un po' deluso da quella di Giorgio perché era troppo simile a quelle di quarant'anni fa. E questa non è la mia idea di fare qualcosa di nuovo. Io penso che mantenere lo stile di una volta sia bello, ma devono esserci anche tanti elementi nuovi, devi mantenerti un po' nel mezzo, un po' come ha fatto Mark Ronson. "Uptown Funk" è pura disco funk, completamente anni 70, ma con i suoni di oggi.

Cosa ne pensi dei remix dei tuoi brani da parte di altri DJ, come per esempio Dimitri From Paris che ha remixato la tua "Love in C Minor"?

Così tanti DJ hanno remixato i miei brani che, onestamente, non li conosco tutti! Ma quello di Dimitri si, lo conosco bene e mi piace. Amo molto anche, per esempio, quello di Alan Braxe di "Supernature" cantata da Beth Ditto. E' stato molto bravo a lavorare e riarrangiare le mie 24 tracce originali che componevano il brano.

Come hai avuto l'idea di chiamare Beth Ditto per ricantare "Supernature"?

Non è stata una mia idea, ma un'idea della mia casa discografica. Quando mi hanno detto che Beth Ditto avrebbe ricantato la mia canzone ho detto: "bene, ma non voglio averci niente a che fare". Poi me l'hanno fatta ascoltare e... wow, fantastica, è ancora la mia canzone! Qualche mese dopo mi hanno chiesto di remixarla, ma io non volevo remixarla, così mi sono fatto dare le tracce con soltanto la voce e l'ho posizionata sulla melodia originale. In poche ore l'ho finita e proprio su quella Alan Braxe ha lavorato per il suo remix. Con Beth ci siamo esibiti insieme a Parigi e devo dire che lei è incredibile, sul palco è scatenata e divertentissima.

Cosa ne pensi delle attuali produzioni di musica elettronica?

Io penso che al giorno d'oggi ci siano dei grandi cantanti, delle grandi performance vocali. Negli anni 70 non erano certamente a questo livello. Per i suoni invece, era il contrario!

Quali sono altri DJ o producer che ti piacciono particolarmente?

Beh sicuramente Mark Ronson, Calvin Harris e David Guetta. In generale, oggi ci sono tanti bravi e talentuosi produttori.

E invece, parlando di cantanti, ce n'è qualcuno in particolare che vorresti avere per il tuo prossimo album?

La produzione di tutto l'album è finita, ora rimane solo da mixarlo. Mi piace molto Aloe Blacc e infatti sarà lui il cantante del primo singolo. Ma in tutto l'album avrò grandi collaborazioni, tutte registrate tra Londra e Los Angeles.

Quanto tempo ci è voluto per realizzarlo?

Mi ci è voluto circa un anno, al quale dobbiamo aggiungere qualche mese per il mixaggio e la produzione del master definitivo.

Quando uscirà?

Presto spero, ma sicuramente non prima della fine dell'anno. Il mio obiettivo è ancora quello di fare qualcosa di importante con "Supernature" che sta andando fortissimo negli Stati Uniti. Probabilmente il primo singolo, cantato da Aloe Blacc, verrà rilasciato a novembre e il disco completo a febbraio.