Home MusicaCesare Cremonini: «L’amore è l’unico momento in cui ancora si fanno i conti con chi siamo»

Cesare Cremonini: «L’amore è l’unico momento in cui ancora si fanno i conti con chi siamo»

Un tour negli stadi, il "Cremonini 2C2C The Best of", le insegne in via d'Azeglio nella sua Bologna. Ecco come festeggia i 20 anni di carriera

27 Novembre 2019 | 14:45 di Manuela Puglisi

Il suo "Cremonini 2C2C The Best of" arriva nei negozi (e in digitale) a partire dal 29 novembre ed «È l'insieme del repertorio della mia esistenza, la musica ha sempre coinciso con la mia vita» ci ha raccontato lo stesso Cesare Cremonini «La mia carriera è stata una strada lunga in cui in cui tante volte sono state le canzoni stesse a salvarmi».

Questo momento non lo trova certo impreparato: 20 anni di carriera da festeggiare, segnati anche dall'omaggio della città di Bologna che quest'anno gli dedica le luminarie di Via d'Azeglio, la via di Lucio Dalla, «Tutto il mio impegno è sempre stato dedicato alla prospettiva di un giorno nel quale avrei potuto fare grandi concerti grazie a queste canzoni o pubblicare un grande best». Un sogno che per tanto tempo si era portato dentro finalmente si avvera e realizza in questo progetto che vede la rimasterizzazione di tutte le canzoni e contiene: sei inediti che «Sono praticamente un nuovo album», un intero disco di strumentali, rarità (home recording e demo) e i piano e voce «È un quadro completo, un grande ritratto della mia vita professionale».

Se alla scrittura degli inediti si è approcciato come se si trattasse di un nuovo album, sono “avanzati” alcuni brani che ha tenuto da parte. «Ho sempre avuto un cuscino di sicurezza di moltissime canzoni» e “Cremonini 2C2C The Best of” è «Il primo passo verso un nuovo album. È la prima parte di un nuovo disco, la seconda parte avverrà tra un po' di tempo». Considerando allora gli inediti - “Se un giorno ti svegli felice”, “Al telefono”, “Giovane stupida”, “Ciao”, “Amici amici” e la strumentale “How dare you?” - come un disco a sé potremmo definirlo un lavoro che parla molto d'amore e un po' di amicizia.

«È un momento questo in cui la verità è molto fragile» ci dice Cesare «Perfino l'informazione racconta una società frammentata in cui è difficile dire chi ha ragione. Non abbiamo più tutti lo stesso obiettivo» ed è proprio nell'amore che trova la risposta «È l'unico momento in cui ancora si fanno i conti veramente con chi siamo». L'amore che esige «Il rispetto che manca in giro, l'amore che esige volontà, caparbietà, determinazione, delicatezza e poesia. Tutte parole che oggi sembrano sfuggire alla società. Quindi credo che l'amore oggi sia e debba essere centrale per chi la società la racconta tramite le canzoni».

Cosa si può fare di più dopo un grande tour negli stadi (con tappa a Imola)? Moltissimo, Cesare Cremonini non ha alcuna intenzione di stare fermo, di sentirsi arrivato e di adagiarsi sugli allori di “queste cose che mi accadono”. «È anche una responsabilità che mi dà stimoli a migliorarmi, a essere ancora creativo in quello che faccio». Per lui il successo non è un punto di arrivo e per questo ringrazia il suo pubblico «Vuol dire sempre più coraggio di poter fare quello che mi piace, sempre più rispetto verso chi da me si aspetta che la prossima canzone non sia una comoda soluzione».